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Parco eolico Phobos il consiglio regionale chiede al governo di revocare il via libera

Il Consiglio regionale dell’Umbria si schiera compatto contro il progetto del parco eolico “Phobos”. Nella seduta di giovedì 9 luglio l’Assemblea legislativa ha approvato all’unanimità una mozione che impegna la Giunta regionale ad attivarsi con la massima urgenza presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per chiedere il riesame e la revoca in autotutela della delibera n. 41 del 27 giugno 2023, con la quale fu rilasciato il via libera ambientale all’impianto attraverso il meccanismo del silenzio-assenso.

La richiesta della Regione prende forza anche da un recente precedente. Nel giugno 2026, infatti, il Consiglio dei Ministri ha disposto la revoca definitiva dell’autorizzazione al parco eolico “Energia Viterbo”, nel vicino territorio laziale, accogliendo le istanze di tutela paesaggistica e ambientale legate al rischio di saturazione di un’area di particolare pregio.

«Chiediamo per la vicenda Phobos il medesimo provvedimento con cui il Governo ha bloccato l’impianto nel Viterbese. È un atto di coerenza e di giustizia verso una comunità che chiede rispetto», ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente e all’Energia, Thomas De Luca, ribadendo allo stesso tempo «l’impegno della Regione Umbria per una transizione energetica basata su pianificazione e governo del territorio, contro un’idea di deregulation che non ci appartiene».

Il progetto “Phobos” prevede la realizzazione di sette aerogeneratori alti circa 200 metri tra i comuni di Orvieto e Castel Giorgio. L’intervento aveva ottenuto il via libera attraverso il silenzio-assenso, senza che venissero recepite tutte le prescrizioni formulate dagli enti coinvolti nella Conferenza dei servizi durante il procedimento di Autorizzazione unica.

Negli ultimi mesi il progetto è stato inoltre interessato da un’importante modifica. Ad aprile 2026 la Sottocommissione PNIEC ha accolto la richiesta del proponente di rimodulare una delle prescrizioni contenute nel provvedimento di Valutazione di impatto ambientale. In particolare è stato abbassato da 7 a 5 metri al secondo il limite di velocità del vento al di sotto del quale le turbine dovranno fermarsi per tutelare i chirotteri, specie protette presenti nell’area.

Nel corso del dibattito in Aula, rispondendo alla mozione presentata dal consigliere regionale Luca Simonetti, l’assessore De Luca ha ribadito la posizione della Giunta.

«È inconcepibile che un impianto di tali dimensioni possa essere autorizzato sotto la forma del silenzio-assenso. Accolgo con estremo favore che dalla massima assise regionale arrivi una richiesta unanime al Governo di rivedere questa scelta».

L’approvazione unanime della mozione rappresenta ora un mandato politico preciso alla Giunta regionale, che dovrà avviare il confronto con il Governo affinché venga applicato anche al progetto “Phobos” lo stesso principio adottato nel caso del parco eolico “Energia Viterbo”, aprendo così la strada a un possibile riesame dell’autorizzazione.