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Dal nodo Bagnorese ai servizi il Comitato Per Canale rilancia il confronto

La riapertura della Strada Provinciale Bagnorese rappresenta un primo traguardo, ma non può essere considerata il punto di arrivo. È questo il messaggio emerso con forza dall’assemblea pubblica promossa dal Comitato “Per Canale”, che lunedì 7 luglio ha richiamato numerosi cittadini per fare il punto sulla situazione della viabilità e sulle altre criticità che interessano la frazione. All’incontro erano presenti il vicesindaco Stefano Spagnoli, l’assessore Andrea Sacripanti e, per i gruppi di opposizione, il consigliere comunale Stefano Biagioli.

La recente riapertura della Bagnorese a senso unico alternato, regolata da un impianto semaforico, è stata accolta con soddisfazione, ma il Comitato ha ribadito che si tratta soltanto di una soluzione provvisoria. I coordinatori Giuliano Santelli e Gianluca Foresi hanno infatti sottolineato la necessità di proseguire senza ulteriori ritardi verso la riapertura completa e la definitiva messa in sicurezza dell’arteria.

Nel documento conclusivo dell’assemblea il Comitato evidenzia infatti che è indispensabile “il coordinamento tra tutte le istituzioni affinché si giunga nel più breve tempo possibile alla bonifica e riapertura di tale strada, sarà ciò che chiederemo al sig. Prefetto di Terni. Un’istanza che rivolgeremo anche ai parlamentari eletti in Umbria per spingere il Ministero dell’Ambiente e quello delle Infrastrutture a stanziare i fondi necessari al completamento dell’opera”.

Uno dei temi centrali della serata è stato quello delle risorse economiche. Sia Santelli sia il vicesindaco Spagnoli hanno ricordato che per completare l’intervento serviranno circa 4 milioni di euro e che, una volta predisposto il progetto esecutivo, risultano già disponibili poco più di 3,8 milioni. Proprio il progetto esecutivo viene considerato il passaggio decisivo per poter sbloccare definitivamente l’opera.

Nel suo intervento, Spagnoli ha rivendicato il ruolo svolto dal Comune in questi mesi, ricordando che “pur non essendo proprietario della strada ha pungolato la Provincia e la Regione per arrivare in tempi rapidi almeno alla soluzione dell’apertura parziale”.

Anche l’assessore Sacripanti ha evidenziato la complessità del percorso istituzionale, spiegando che “mettere insieme più enti non è semplice e ritiene giusta la strada intrapresa dal comitato con la richiesta d’intervento da parte del Prefetto per fa sedere intorno ad un tavolo Comune, Provincia, Regione e Ministeri per trovare una soluzione in tempi rapidi”.

Nel corso del confronto è tornata al centro del dibattito anche la strada della Cacciata, utilizzata durante la chiusura della Bagnorese. Su questo punto Spagnoli è stato particolarmente netto: “era, è e sarà una strada secondaria al servizio di chi abita nella zona. Per l’emergenza abbiamo reperito le risorse e siamo intervenuti per il taglio degli arbusti, la sostituzione della segnaletica verticale e per l’asfaltatura dei tratti più rovinati ma è pur sempre una strada non principale e il vero obiettivo finale è quello di riaprire integralmente la Bagnorese”.

L’assemblea è stata anche l’occasione per affrontare numerosi altri problemi che interessano Canale. Tra quelli segnalati dai residenti figurano la mancanza di bagni pubblici, le criticità della strada del Botto con ponti ritenuti non adeguati, l’assenza di dissuasori di velocità nel centro abitato, la richiesta di installare gli “occhi di gatto” sugli attraversamenti pedonali, la carenza di punti di aggregazione e di ristoro per i camminatori dell’Intrepido Larth, della Via Francigena e della Romea Germanica, percorsi che ogni fine settimana richiamano centinaia di persone, oltre alla mancanza di collegamenti autobus con Orvieto nelle giornate festive.

Dall’incontro è emersa la volontà di proseguire un confronto costruttivo con le istituzioni, chiedendo però una maggiore rapidità nelle risposte e una comunicazione più efficace verso i cittadini. La riapertura parziale della Bagnorese viene considerata un risultato importante, ma il Comitato ritiene che il vero obiettivo resti quello della riapertura completa della strada e della risoluzione delle altre criticità che da anni incidono sulla qualità della vita della frazione.

“Come comitato, seppur con spirito critico, auspichiamo di poter continuare a dialogare con le istituzioni a tutti i livelli, senza strumentalizzazioni o ritrosie di ogni tipo.”