Una delle questioni più impellenti in merito alla rottamazione quinquies sono i dubbi derivanti dall’eventuale mancato versamento della prima rata del 31 luglio 2026. L’agenzia delle entrate, nel recente evento di Telefisco 2026 ha chiarito definitivamente i punti riguardanti la questione. Quindi, se si salta il pagamento della prima rata della rottamazione quinquies, la definizione agevolata non decade immediatamente. Secondo la legge di Bilancio 2026 (art. 1, comma 95, legge n. 199/2025), la decadenza si verifica solo se non vengono pagate due rate, anche non consecutive, oppure l’ultima rata. Quindi, il mancato pagamento della prima rata non determina l’inefficacia della rottamazione quinquies, ma se il ritardo o l’omissione si protrae e porta al mancato pagamento di due rate, la definizione decade e riprendono le procedure di recupero coattivo del debito residuo da parte dell’agente della riscossione. Inoltre, la prima rata successiva pagata viene imputata a quella precedentemente non corrisposta (art. 1, comma 95, legge n. 199/2025).
