Si è conclusa con un accordo condiviso la vertenza legata alla chiusura del sito industriale di Orvieto della Alliance Healthcare Italia Distribuzione Spa, una delle principali società italiane nella distribuzione farmaceutica. Dopo settimane di confronto, l’azienda e le Organizzazioni Sindacali hanno trovato un’intesa ritenuta equilibrata e orientata alla massima tutela dei lavoratori coinvolti.
L’accordo è il risultato di un dialogo definito “costruttivo e responsabile”, nel corso del quale le parti hanno scelto la strada della collaborazione per gestire una fase particolarmente delicata. “L’intesa – si legge nella nota congiunta – è frutto di un confronto continuo e orientato alla maggior tutela possibile dei lavoratori, affrontando il processo di chiusura con spirito di cooperazione e rispetto reciproco”.
Nell’accordo sono previsti strumenti di supporto alla ricollocazione dei dipendenti e misure di incentivazione volontaria, pensate per accompagnare la transizione e offrire soluzioni sostenibili e dignitose a tutti i lavoratori interessati.
L’azienda ha espresso “apprezzamento per il ruolo svolto dalle rappresentanze sindacali, che hanno contribuito in modo significativo al raggiungimento di un’intesa equilibrata”. Dal canto loro, le Organizzazioni Sindacali hanno riconosciuto “l’impegno di Alliance Healthcare nel gestire la chiusura con attenzione alle persone e al territorio”, sottolineando l’importanza del dialogo in un contesto industriale sempre più complesso.
Il sito di Orvieto, negli anni, ha rappresentato un punto strategico nella rete logistica del gruppo attivo in oltre 25 Paesi nel settore della distribuzione farmaceutica e dei servizi sanitari. La chiusura, legata a un processo di razionalizzazione delle strutture e ottimizzazione dei flussi distributivi, rientra in un piano nazionale di riorganizzazione aziendale. Nonostante l’impatto occupazionale, le parti hanno evidenziato come il percorso intrapreso rappresenti “un esempio di relazioni industriali serie e mature, capaci di mettere al centro la persona anche nelle scelte più difficili”.
Il risultato raggiunto, spiegano azienda e sindacati, “dimostra che anche in situazioni complesse è possibile trovare soluzioni condivise e orientate al bene comune, quando prevalgono responsabilità e dialogo”.
