Dal 1° gennaio 2026 entra in vigore un sistema di controlli sulle compensazioni in F24 ancora più rigido. In pratica, usare i crediti d’imposta per compensare i debiti diventa più complicato, perché entrano in gioco tre diverse soglie da tenere d’occhio: € 50.000 , € 1.500 e € 10.000 .
Vediamole in modo chiaro e senza burocratese.
1. La nuova soglia “pesante”: € 50.000 di debiti erariali
Questa è la novità più importante.
Se un contribuente ha debiti erariali scaduti (quindi non pagati, non sospesi e non rateizzati) superiori a € 50.000, non può usare nessun credito in compensazione.
- vale per qualsiasi credito d’imposta
- il blocco è totale
- il sistema dell’Agenzia delle Entrate controlla in tempo reale
- se superi la soglia → l’F24 viene scartato
Cosa conta nel calcolo dei € 50.000?
✔️ solo debiti erariali (Agenzia Entrate) ✔️ notificati da più di 60 giorni ✔️ comprensivi di interessi e accessori
Cosa NON conta?
❌ debiti INPS ❌ debiti INAIL ❌ tributi locali
Finché non scendi sotto i € 50.000 (o non rateizzi), niente compensazioni.
2. La “vecchia” soglia dei € 1.500 (che resta in vigore)
Accanto al nuovo limite, rimane anche la regola dell’art. 31 del DL 78/2010: se hai più di € 1.500 di debiti erariali scaduti, non puoi compensare i crediti erariali (IVA, IRPEF, IRES, IRAP, ritenute).
Differenze rispetto alla soglia da € 50.000:
- riguarda solo i crediti erariali
- l’F24 non viene scartato
- se compensi lo stesso → è compensazione indebita (sanzione 50%)
Importante: i crediti agevolativi (Industria 4.0, ZES, Transizione 5.0, ecc.) non rientrano in questo divieto, perché non derivano da imposte ma da norme agevolative.
3. La soglia speciale per i crediti edilizi: € 10.000
I crediti da bonus edilizi (Superbonus, Ecobonus, ristrutturazioni, sismabonus…) hanno una regola tutta loro.
Se hai più di € 10.000 di debiti erariali scaduti, non puoi compensare i crediti edilizi.
E vale anche qui il controllo automatico: se superi la soglia → F24 scartato.
Ovviamente, se superi anche i € 50.000, il blocco è totale per tutti i crediti.
Riepilogo semplice
| Tipo di credito | Quando scatta il blocco | Note |
| Crediti erariali (IVA, IRPEF, IRES…) | > € 1.500 (solo per crediti erariali) > € 50.000 (blocco totale) | Sanzione 50% se compensi oltre € 1.500 |
| Crediti agevolativi (4.0, ZES, ecc.) | > € 50.000 | Serve DURC regolare |
| Crediti edilizi | > € 10.000(solo edilizi) > € 50.000 (blocco totale) | Quote utilizzabili entro il 31/12 |
Rateazioni e sospensioni: la “via di fuga”
Il blocco non si applica se:
- hai una rateazione attiva e non decaduta
- hai una sospensione (amministrativa o giudiziale)
Attenzione però: se salti una rata, anche se non decadi subito, l’importo scaduto conta nel calcolo delle soglie.
In pratica, cosa cambia per contribuenti e imprese?
Dal 2026:
- bisogna monitorare costantemente la propria posizione debitoria
- le compensazioni vanno pianificate con più attenzione
- le rateazioni diventano uno strumento strategico
- gli F24 scartati rischiano di creare problemi di cassa e scadenze mancate
Il sistema è pensato per “spingere” i contribuenti a regolarizzare i debiti prima di usare i crediti.
