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Bonus elettrodomestici 2025: come ottenere il nuovo voucher

Dal 2025 è attivo un nuovo incentivo per chi vuole sostituire i grandi elettrodomestici con modelli più efficienti. Il Bonus elettrodomestici 2025, previsto dal decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 3 settembre 2025, offre un voucher fino al 30% del prezzo d’acquisto, con un massimo di 100 euro o 200 euro per le famiglie con ISEE inferiore a 25.000 euro.

Come funziona

Il bonus viene applicato direttamente come sconto in fattura al momento dell’acquisto. Il cliente paga l’importo ridotto e il venditore viene poi rimborsato da Invitalia, tramite la piattaforma PagoPA. Ogni nucleo familiare può utilizzare il contributo per un solo elettrodomestico, fino a esaurimento del fondo di 50 milioni di euro.

Requisiti principali

Per ottenere il voucher è necessario:

  • • essere maggiorenni e residenti in Italia;
  • • sostituire un vecchio elettrodomestico con uno nuovo della stessa tipologia e di classe energetica superiore;
  • • consegnare il vecchio apparecchio al venditore per il corretto smaltimento RAEE;
  • • acquistare un modello incluso nell’elenco ufficiale pubblicato dal Ministero.

La piattaforma PagoPA controlla i requisiti, compreso l’ISEE 2025, e rilascia un voucher digitale con validità limitata.

Apparecchi ammessi

Il bonus vale solo per elettrodomestici che rispettano determinati livelli di efficienza:

  • • Lavatrici e lavasciuga: classe A
  • • Forni: classe A
  • • Cappe: classe B
  • • Lavastoviglie: classe C
  • • Asciugatrici: classe C
  • • Frigoriferi e congelatori: classe D
  • • Piani cottura: conformi al Regolamento UE 66/2014

I prodotti devono essere fabbricati nell’Unione europea.

Ruolo di produttori e venditori

Produttori e rivenditori devono registrarsi sulla piattaforma PagoPA. I produttori inseriscono i modelli ammessi, mentre i venditori (negozi o e-commerce) applicano lo sconto, ritirano il vecchio apparecchio e caricano la documentazione per il rimborso.

Controlli e dati

Il Ministero, insieme a Invitalia e PagoPA, effettua verifiche sui requisiti e controlli a campione. In caso di irregolarità, il bonus viene revocato e le somme recuperate. La gestione dei dati personali avviene nel rispetto delle norme sulla privacy e delle valutazioni d’impatto previste.