Sulla base di quanto previsto dalla legge di Bilancio 2026, approvata dal Consiglio dei Ministri del 17 ottobre, per quanto concerne la nuova rottamazione “quinquies”, sarà possibile fruire della cancellazione delle sanzioni, degli interessi e dell’aggio, ma saranno esclusi gli evasori che non hanno dichiarato le imposte da versare. Potranno essere rottamate le cartelle ricevute dopo l’emissione degli avvisi bonari o dopo i controlli formali dell’Agenzia delle Entrate. Il provvedimento fa riferimento agli atti di affidamento della riscossione al concessionario avvenuti entro il 31 dicembre 2023. Si allargano i “confini” della rottamazione quinquies, comprendendo anche le multe relative alla circolazione stradale, ma la strada continua a essere sbarrata per gli evasori che non hanno denunciato le imposte. In buona sostanza la rottamazione resterà confinata a coloro che hanno dichiarato le imposte, ma non le hanno versate. La medesima sorte è prevista per gli omessi versamenti dei contributi, ma nessuno sconto è previsto per coloro che non hanno denunciato il dovuto all’INPS. Con l’approvazione del disegno di legge di Bilancio 2026, al Consiglio dei ministri del 17 ottobre 2025, anche sulla base delle stime del costo effettuate dal MEF, sono stati sciolti una serie di “nodi” oggetto di continuo confronto tra la politica e i tecnici. La rateazione sarà fino a nove anni. Non è previsto un importo minimo (della rata) da versare. Pertanto, anche in questo caso sarà possibile fruire di una rateizzazione lunga, si potrà dunque arrivare, anche in questi casi, a beneficiare di una rateizzazione fino a nove anni. Niente maxi-rata iniziale, infatti, la previsione di un versamento iniziale più consistente rispetto alle successive rate del piano di rateizzazione avrebbe potuto indurre i contribuenti a non aderire. Quindi la rateizzazione potrà durare fino a nove anni con 54 rate bimestrali. La decadenza si verificherà dopo il mancato pagamento di due rate anche non consecutive. Il beneficio della rottamazione quinquies, come in passato sarà notevole; si potrà fruire della cancellazione delle sanzioni, degli interessi e dell’aggio, ma, come detto, saranno esclusi gli evasori che non hanno dichiarato le imposte da versare, potranno inoltre accedere al beneficio anche coloro che hanno scelto di aderire ad una delle precedenti quattro versioni della rottamazione senza riuscire ad onorare il proprio debito nei confronti dell’erario incorrendo nell’ipotesi di decadenza. La nuova rottamazione sarà esclusa per le cartelle già rottamate; infatti, i soggetti che hanno aderito alle precedenti rottamazioni senza incorrere nella decadenza e il cui piano di rateazione è ancora valido, non potranno essere incluse nella rottamazione quinquies e quindi il piano di rateizzazione non potrà essere allungato. Se si intende evitare di incorrere nella decadenza (della rottamazione quater) sarà necessario continuare ad effettuare regolarmente i pagamenti. Invece, i medesimi soggetti potranno includere nella nuova rottamazione gli affidamenti al concessionario della riscossione nel periodo compreso tra il 1° luglio 2022 e il 31 dicembre 2023. Dal beneficio della rottamazione quinquies sono esclusi i contribuenti che hanno omesso la dichiarazione dei redditi. La presentazione dell’istanza (entro il 30 aprile 2026) consentirà ai contribuenti di mettersi al riparo dai possibili fermi amministrativi e dai pignoramenti, sullo stipendio, la pensione e i conti correnti. Al termine del lungo dibattito e confronto tra la politica e i tecnici, che ha preceduto l’approvazione del disegno di legge di Bilancio 2026, si può affermare che l’ambito applicativo della rottamazione quinquies si è comunque allargato rispetto a quanto ipotizzato inizialmente, il quale avrebbe consentito di beneficiare della cancellazione di sanzioni e interessi per le imposte iscritte a ruolo ad un numero estremamente limitato di contribuenti.
