L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è un documento che serve a valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie. Tale documento è funzionale alla richiesta di servizi, contributi e bonus erogati dagli enti statali come mense scolastiche, tasse universitarie, trasporto pubblico, ticket sanitari e agevolazioni per le famiglie.
Dal 2025 diviene operativa la misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 (L.n.213/2023) in base alla quale è prevista l’esclusione dal calcolo dell’ISEE, fino a un valore complessivo di 50.000 euro, dei titoli di Stato e dei prodotti finanziari di raccolta del risparmio con obbligo di rimborso assistito dalla garanzia dello Stato. Inoltre, a partire dal 2025, l’Assegno Unico non influirà più sul calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE). Inoltre, sono esclusi dal calcolo anche i redditi connessi alle condizioni di disabilità e si introduce una detrazione minima di 7.000 euro, per le famiglie che vivono in risiedono in abitazioni in locazione, incrementati di 500 euro per ogni figlio successivo al secondo. Il DPCM del 14 gennaio 2025 n.13 introduce ulteriori vantaggi per le famiglie con componenti disabili o non autosufficienti: non rientrano nel calcolo dell’ISEE i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari percepiti da amministrazioni pubbliche a favore di componenti con disabilità.
Il parametro della scala di equivalenza è, inoltre, maggiorato di 0,5 per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente, aumentando così il peso specifico di tali soggetti nel calcolo complessivo.
Con il servizio online ISEE precompilato è possibile inviare telematicamente la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e ottenere l’attestazione ISEE precompilata. L’INPS ha reso disponibile un servizio online che agevola e semplifica la compilazione della DSU con dati precompilati grazie alla condivisione delle informazioni fornite da Agenzia delle Entrate e INPS.
Il richiedente troverà già precompilati i seguenti dati:
– canone di locazione della casa di abitazione;
– patrimoni mobiliari e immobiliari;
– redditi IRPEF;
– trattamenti INPS esenti.
La conferma dei dati precompilati consente di evitare eventuali segnalazioni di omissioni o differenze.
Il contribuente deve altresì dichiarare:
– la composizione del nucleo familiare;
– i dati non disponibili negli archivi amministrativi.
L’INPS invia all’Agenzia delle Entrate le richieste dei componenti il nucleo e i relativi riscontri.
Oltre ai dati del dichiarante, per richiedere ISEE servono:
– documento di identità del dichiarante;
– dati residenza del nucleo familiare alla data della DSU;
– dati casa di abitazione (se in locazione copia contratto di affitto e ricevuta pagamento);
– codice fiscale di tutti i componenti il nucleo familiare;
– targa automezzi e ciclomotori posseduti alla data attuale;
– copia verbale invalidità (se ricorre il caso);
– redditi posseduti, anche esenti, nel secondo periodo d’imposta precedente a quello della richiesta (copia modello unico, 730 e sempre copia CUD);
– assegni di mantenimento per figli ed ex coniuge pagati nel secondo periodo d’imposta precedente a quello della richiesta (per genitori separati/divorziati con sentenza del giudice);
– assegni di mantenimento per figli ed ex coniuge percepiti nel secondo periodo d’imposta precedente a quello della richiesta;
– dati catastali e valore imponibile IMU degli immobili posseduti al 31 dicembre dell’anno procedente a quello della richiesta (fabbricati e terreni);
– se presente un mutuo per l’acquisto, valore del capitale residuo al 31 dicembre dell’anno procedente a quello della richiesta (fabbricati e terreni);
– per aree fabbricabili valore commerciale dell’area;
– immobili posseduti all’estero, valore di mercato o altro documento attestante il valore di acquisto;
– saldo e giacenza media anno precedente di qualsiasi prodotto di risparmio o investimento (titoli, fondi, depositi; conti correnti, carte di credito prepagate, ecc.; libretti bancari e postali, buoni fruttiferi postali; azioni, obbligazioni, ecc.; assicurazioni vita; valore patrimonio netto (per imprese o quote di imprese e lavoro autonomo); vincite lotto e lotterie varie, ecc.).
Il calcolo dell’’ISEE è basato su redditi e patrimonio di ciascun componente il nucleo familiare, calcolati in rapporto al numero dei soggetti che fanno parte dello stesso nucleo familiare. Il calcolo è operato direttamente dall’INPS sulla base delle DSU che gli interessati presentano all’ente erogatore della prestazione (Comune, Università, ecc..), o direttamente all’INPS per alcune prestazioni nazionali.
Sul portale istituzionale INPS è presente un simulatore di calcolo che consente di ottenere inserendo i dati necessari il possibile risultato del proprio ISEE familiare sia ordinario che specifico. Si accede anche senza identità digitale (PIN, SPID, CIE) ma è necessario essere in possesso dei dati reddituali (dal Modello Redditi o 730). Le elaborazioni ed i dati che si ottengono con il simulatore sono basati esclusivamente su dati autodichiarati e pertanto non costituiscono attestazione ISEE valida.
