Si terrà sabato 2 e domenica 3 maggio a Parrano il convegno Plusvalore dell’Algoritmo, un’iniziativa promossa da NetLeft per affrontare le trasformazioni che l’intelligenza artificiale sta imponendo al lavoro, alla soggettività e alla democrazia. Il convegno si articola in due sessioni tematiche distinte ma complementari, che mettono a fuoco le contraddizioni del capitalismo digitale tanto sul piano filosofico-politico quanto su quello geopolitico e industriale.
Sabato 2 maggio — «Plusvalore dell’Algoritmo»
La prima giornata affronta il nesso tra controllo tecnocratico, biopolitica e resistenza al potere digitale. Interverranno Sergio Bellucci (Direttore Accademico UPEACE/ONU, “La transizione al digitalismo”), Osvaldo Costantini (Professore di Antropologia, La Sapienza, “Medicina digitale e plusvalore relativo”), Domenico Fiormonte (Professore Roma Tre, Digital Philosophy, “Digital Humanities”), Roberto Finelli (già Professore di Filosofia, Roma Tre, “Le macchine che pensano come gli uomini o gli uomini come le macchine?”) e Vittorio Tarparelli (giornalista, “C’era una volta l’autore…”). Riccardo Marini CEO, Towneers Srl SIAVS Innovation Manager, ULIS Soc. Coop. ETS Membro C.T.S. Ecomusei – Regione Umbria ( IA come motore per la rigenerazione dei piccolo Comuni). Francesco Abbate ( Oltre il calcolo : comprensione intelligenza delle macchine). Il dibattito pomeridiano sarà coordinato da Valentino Filippetti.
Domenica 3 maggio — «I telai “di Manchester” del XXI secolo: la Cina»
La seconda sessione inquadra la Cina come laboratorio globale della trasformazione digitale del lavoro. Con i suoi telai robotici e il modello dirigista di governance dell’IA, Pechino ripropone — in chiave XXI secolo — le stesse contraddizioni che la Manchester industriale del XIX secolo imposè all’Europa. Al centro del dibattito il XV Piano quinquennale e le sue ricadute geopolitiche. Interverranno Giuseppe Rao (già diplomatico, Ambasciata d’Italia a Pechino, “La Cina, Partito, Istituzioni e Popolo”), Francesco Paolo Maringì (Presidente, Associazione Italo Cinese per la promozione della Nuova Via della Seta), Vladimiro Giacchè (filosofo ed economista, “Dove va la Cina: il XV piano quinquennale”) e Massimo Chiriatti (tecnologo, Luiss e Università Cattolica).
Il panel offre una lettura articolata della Cina contemporanea, analizzandone istituzioni, modello politico e sociale, ed evoluzione economica. In questo quadro, emerge con forza la sfida sistemica che Pechino pone all’Occidente e, in particolare, agli Stati Uniti, anche sul terreno dell’innovazione e della leadership globale. La Cina si propone come punto di riferimento e leader del Sud globale, rafforzando la propria influenza economica e politica. Dall’intelligenza artificiale alle tecnologie strategiche, la competizione si estende ai modelli di sviluppo e organizzazione del lavoro. Un’occasione di approfondimento per interpretare una dinamica destinata a ridefinire gli equilibri internazionali.
