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Stangata fiscale in Umbria: il centro-destra chiede il ritiro del disegno di legge regionale

La richiesta, rivolta al sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, sollecita un intervento urgente per avviare un confronto con la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, con l’obiettivo di ottenere il ritiro immediato del disegno di legge regionale approvato dalla Giunta con deliberazione n. 260 del 21 marzo 2025. Il provvedimento prevede un significativo aumento della pressione fiscale per cittadini, imprese e famiglie. Di seguito, cosa prevede il provvedimento e quali sono le conseguenze.

Il provvedimento, promosso dal vice-Presidente e Assessore Regionale Tommaso Bori, introduce un rialzo dell’addizionale regionale all’IRPEF già dal 2025, oltre all’aumento dell’IRAP e della tassa automobilistica (bollo auto) a partire dal 2026. Secondo i firmatari della mozione, il provvedimento è stato deciso senza alcun confronto con le parti sociali e senza consultare i cittadini o gli enti locali. Inoltre, l’approvazione segue una procedura d’urgenza, riducendo al minimo il tempo di discussione in Commissione.

Di seguito le principali modifiche previste dal disegno di legge:

ImpostaAumento previstoDecorrenza
Addizionale regionale IRPEFScaglione 15.000-28.000€: 1,95%
Scaglione 28.000-50.000€: 2,05%
Scaglione oltre 50.000€: 2,1%
2025
Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP)+0,50 punti base (dal 3,90% al 4,40%)2026
Tassa automobilistica (Bollo auto)+10% sulla tariffa attuale2026

La mozione presentata in Regione evidenzia come questi aumenti rischino di aggravare la situazione economica dei cittadini in un periodo già segnato da forte instabilità geopolitica e difficoltà economiche. In particolare, secondo i firmatari, il peso maggiore ricadrà sulle fasce più deboli e sulla classe media. A sollevare ulteriori polemiche è la dichiarazione dell’Assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, che solo poche settimane fa aveva parlato di voler “trovare più soldi per tagliare i tributi”. Un’affermazione che ora sembra in contraddizione con la scelta della Giunta regionale.

In consiglio comunale i gruppi di maggioranza hanno presentato un ordine del giorno urgente che verrà discusso al prossimo consiglio comunale.