Si è svolto sabato 22 marzo, nell’atrio del Palazzo dei Sette a Orvieto, l’incontro “Sport e Giovani: Stile di Vita, Valori e Futuro”, promosso da Gioventù Nazionale Orvieto e preceduto da grandi polemiche politiche tra i partiti di opposizione e Fratelli d’Italia e il gruppo dei giovani guidati da Leonardo Andreani. E’ stata un’occasione interessante anche e soprattutto per il tema della giornata e per gli ospiti-relatori. Ad aprire la serie di interventi, guidati e moderati dal giornalista sportivo Marco Gobbino, è stato il padrone di casa Leonardo Andreani, referente di Gioventù Nazionale Orvieto, che ha sottolineato l’importanza del tema e ringraziato i presenti per aver voluto condividere un momento di confronto su un argomento tanto centrale per la comunità. A seguire i saluti istituzionali della sindaca Roberta Tardani.
Dopo la parte istituzionale a iniziare con le relazioni è stato l’ex-calciatore professionista Fabrizio Fabris che ha ricordato la sua esperienza nel mondo professionistico ponendo l’accento sui sacrifici che ha dovuto fare per raggiungere i successi e togliersi le giuste soddisfazioni. Insomma “lo sport è stato una scuola di vita che permette a molti giovani di evitare compagnie sbagliate”.

La psicologa Martina Solini ha approfondito il ruolo dello sport nello sviluppo emotivo e relazionale dei giovani, evidenziando come l’attività sportiva sia fondamentale per rafforzare l’autostima, imparare a gestire la competizione e costruire relazioni sane all’interno e fuori dal contesto sportivo. È seguito l’intervento del biologo nutrizionista Daicoro Principi, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza di una corretta alimentazione, troppo spesso sottovalutata dai più giovani. Una dieta equilibrata, ha spiegato, è parte integrante del percorso sportivo e della salute fisica e mentale di ogni atleta, soprattutto in un’età delicata come quella adolescenziale. Il confronto è proseguito con il contributo del direttore tecnico della Libertas Orvieto Carlo Moscatelli, che ha raccontato l’impegno quotidiano nelle società sportive del territorio, e del maestro di equitazione Giulio Agneni, che ha portato la propria testimonianza sul valore educativo della disciplina equestre. A chiudere la parte tecnica, l’intervento di Valerio Liberti, direttore tecnico del settore giovanile dell’Orvietana Calcio, che ha ribadito l’importanza di strutture e programmi sportivi locali capaci di accogliere e formare i ragazzi.

La seconda parte è stata dedicata agli interventi politici, sempre legati al tema dello sport e alla sua funzione sociale ed educativa. Maicol Busilacchi, segretario internazionale di Gioventù Nazionale, ha offerto una riflessione ampia sul valore dello sport nella costruzione della comunità e nella formazione dei giovani, ricordando quanto Gioventù Nazionale stia facendo, a livello nazionale e internazionale, per difendere e promuovere i diritti e le aspirazioni delle nuove generazioni. Un impegno che mette al centro il merito e il valore educativo dello sport come strumento di crescita personale. Ha concluso la parte politica l’intervento del coordinatore di Fratelli d’Italia Orvieto Davide Melone, che ha ribadito la volontà di sostenere e rafforzare lo sport a livello locale come leva di coesione sociale e di sviluppo per il territorio. A chiudere il videomessaggio del ministro dello Sport Andrea Abodi che, dopo aver ringraziato gli organizzatori, è tornato sul rilancio dei Giochi della Gioventù, “un progetto che rimette al centro lo sport come crescita educativa e sociale dei giovani”.
Nel comunicato Gioventù Nazionale chiude con “un ringraziamento a chi ha saputo solo criticare senza poi avere l’interesse o il coraggio di ascoltare un dibattito intenso, interessante e arricchente. Occasioni come questa dimostrano che il confronto vero è il primo passo per costruire comunità migliori e più consapevoli”.
Gioventù Nazionale Orvieto
