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Sinapsi, Laura Calderini presenta “Rosso Melanconia”: storie e memorie oltre il muro del manicomio

La letteratura diventa strumento di memoria, capace di restituire voce a chi per troppo tempo è rimasto confinato nel silenzio. E’ questo il tema della serata di domenica 2 agosto alle 19.30, all’interno del Palazzo del Vino e dei Prodotti della Terra, dove il Festival Sinapsi ospiterà la presentazione di Rosso Melanconia, il nuovo romanzo di Laura Calderini, finalista nella sezione narrativa inedita del Premio Nabokov 2025.

L’opera prende ispirazione dalla storia umana e civile dell’ex Ospedale Psichiatrico di Volterra, uno dei luoghi simbolo della psichiatria italiana prima della riforma Basaglia. Attraverso il racconto, l’autrice riporta alla luce le vicende di uomini e donne rimasti per anni oltre i muri dell’istituto, trasformando la narrativa in uno strumento di riflessione sulla dignità della persona, sull’emarginazione e sul valore della memoria.

La presentazione non sarà un semplice incontro con l’autrice, ma un percorso multidisciplinare in cui letteratura, teatro, musica e immagini si intrecceranno per accompagnare il pubblico in un viaggio emotivo e culturale. A impreziosire la serata saranno infatti gli interventi dell’attrice Beatrice Beltrani e della cantante Viola Ferrante, che contribuiranno a dare voce ai temi e alle atmosfere del romanzo.

Uno dei momenti centrali dell’incontro sarà dedicato alla figura di Fernando Oreste Nannetti, conosciuto come NOF4, autore dello straordinario graffito inciso sui muri del manicomio di Volterra, considerato oggi una delle più significative testimonianze di arte e memoria nate all’interno di un ospedale psichiatrico. Un’opera monumentale che continua a rappresentare il simbolo delle esistenze rimaste per anni ai margini della società.

A dialogare con Laura Calderini saranno Tiziana Tafani, Stefano Talamoni e Fabrizio Longarini, che ha collaborato alla realizzazione del volume mettendo a disposizione testimonianze storiche e curando la revisione dei dialoghi in dialetto volterrano, con l’obiettivo di restituire la massima autenticità al contesto narrativo.

L’appuntamento, a ingresso libero, si inserisce nel programma del Festival Sinapsi, rassegna che attraverso libri, musica e incontri culturali propone occasioni di confronto sui grandi temi della memoria, dell’identità e dell’esperienza umana. Una serata che invita il pubblico non soltanto a conoscere un romanzo, ma anche a riflettere su una pagina della storia italiana che continua a interrogare il presente.