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Salute, ambiente e bollette: un piano per salvare Le Crete (e il portafoglio). Se ne parla il 6 febbraio

Le lancette dell’orologio corrono veloci, troppo veloci, sul futuro della gestione dei rifiuti a Orvieto. “44 mesi alla possibile saturazione della discarica Le Crete”: è questo il messaggio, netto e allarmante, lanciato dall’Osservatorio Rifiuti Orvieto. Un conto alla rovescia di meno di quattro anni che impone una presa di coscienza immediata da parte di istituzioni e cittadini.

Per analizzare i dati e discutere il futuro ambientale del territorio, l’Osservatorio ha organizzato un incontro pubblico che si terrà venerdì 6 febbraio, alle ore 17.00, presso la sala dello “Scalo Hub” di Orvieto Scalo.

L’analisi tecnica e sanitaria L’incontro non si limiterà a lanciare l’allarme, ma entrerà nel merito delle questioni tecniche e sanitarie. Il gruppo di lavoro dell’Osservatorio, attivo da tempo nello studio del ciclo dei rifiuti, illustrerà i dati sulla capacità residua dell’impianto, tentando di fare luce su quanto tempo effettivo rimanga prima che la discarica “di casa” non possa più accogliere immondizia. Un contributo fondamentale arriverà dall’Ing. Adriano Rossi, ex Direttore di ARPA Terni, che affronterà un tema delicatissimo: l’importanza delle indagini epidemiologiche nelle aree interessate da siti di smaltimento. Un focus necessario per capire se e come monitorare la salute pubblica in relazione alla presenza della discarica, attività che in alcuni casi dovrebbe essere ripresa con urgenza.

L’aspetto economico e istituzionale Al tavolo dei relatori siederà anche Federico Gori, Sindaco di Montecchio e Presidente di ANCI Umbria. Il suo intervento sposterà l’attenzione sulla gestione economica, illustrando l’accordo tra l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e il CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi). Un patto cruciale per garantire ai Comuni la copertura degli oneri sostenuti per la raccolta differenziata e il riciclo, uniche vere alternative al conferimento in discarica.

Proposte per abbassare la Tari L’obiettivo dell’Osservatorio non è solo denunciare, ma proporre soluzioni. A tirare le somme dell’incontro saranno proprio i membri del comitato civico, che presenteranno una serie di strategie concrete per ridurre la quantità di rifiuti che finiscono sotto terra alle Crete. Meno rifiuti in discarica significa non solo allungare la vita del sito (o evitarne l’ampliamento), ma anche ottenere una riduzione dei costi della TARI per le famiglie orvietane.

All’incontro sono stati invitati tutti i rappresentanti istituzionali locali, regionali e dell’AURI. Al termine degli interventi è previsto un dibattito aperto al pubblico: una “chiamata alle armi” civica per definire una strategia chiara e condivisa su un tema che tocca le tasche e la salute di tutti.