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Nuovo statuto e diretta streaming, il Consiglio guarda al futuro. Chiarimento stampa-Olimpieri in apertura

È iniziata con un fuori programma e un po’ di tensione la tradizionale conferenza stampa di fine anno del Consiglio Comunale di Orvieto. Prima ancora di passare ai numeri e ai bilanci del 2025, i giornalisti presenti hanno voluto stigmatizzare con forza le dichiarazioni affidate a un post social dal Presidente del Consiglio, Stefano Olimpieri, riferite a un recente incontro organizzato dalla stampa sul tema dei defibrillatori in città.

Nel mirino dei cronisti sono finite le parole utilizzate dal Presidente, che aveva definito gli operatori dell’informazione “sciacalli” e “creatori di un clima di odio” nei confronti dell’amministrazione. Accuse che la stampa locale ha respinto al mittente, ricordando come il lavoro dei giornalisti sia svolto quotidianamente con l’unico obiettivo di informare i lettori, senza influenze o secondi fini. Di fronte alla ferma presa di posizione della categoria, Stefano Olimpieri ha cercato di smorzare i toni: pur ribadendo di “non aver condiviso appieno il metodo” utilizzato dalla stampa nella gestione della vicenda defibrillatori, si è scusato per i termini eccessivi utilizzati nel suo sfogo social.

Il bilancio del 2025: 113 atti e la mozione sulla Palestina

Chiusa la polemica, l’incontro – alla presenza dei vicepresidenti Federico Fontanieri e Mauro Caiello – è virato sull’attività istituzionale. “È stato un anno impegnativo – ha ripreso Olimpieri – durante il quale l’assemblea ha svolto un lavoro serio e costruttivo. Guidare questa assise, che rappresenta tutta la città, è un ruolo complesso che ci onora”.

I numeri raccontano di un 2025 intenso: il Consiglio si è riunito 15 volte esaminando complessivamente 113 atti, spaziando dall’indirizzo al controllo. Tra i momenti politici più alti, il Presidente ha citato il voto unanime sulla mozione per il riconoscimento dello Stato di Palestina, “un passaggio di grande rilevanza in cui l’assemblea ha saputo guardare oltre gli steccati”, e l’istituzione della Commissione speciale su Sanità e Sociale. Proprio su questo punto, però, è arrivata la puntualizzazione del vicepresidente in quota opposizione, Mauro Caiello: “Abbiamo sempre sperato di trovare una sintesi, per questo proponemmo di affidare la presidenza della Commissione Sanità all’opposizione, a uno dei medici eletti. Non averla ottenuta è stato un dispiacere, ma resta la nostra disponibilità a collaborare”. “Una scelta che attiene alla politica”, ha replicato brevemente Olimpieri.

Futuro: diretta streaming e addio ai Consigli di Zona

Lo sguardo è ora rivolto al 2026. Il primo appuntamento è per il 27 febbraio, quando approderanno in aula le modifiche allo Statuto Comunale, frutto del lavoro di un gruppo ristretto (Olimpieri, Melone, Gialletti, Croce, Di Loreto). Tra le novità principali, l’eliminazione formale dei Consigli di Zona (“organismi ormai sciolti e privi di autonomia”, secondo Olimpieri) e l’apertura verso nuove forme di partecipazione come il Consiglio dei Ragazzi (proposto dall’opposizione) e il Consiglio dei Giovani (proposto dalla maggioranza). Infine, la tecnologia: una volta approvato il nuovo Statuto e modificato il Regolamento, la sala consiliare sarà adeguata per permettere la diretta streaming delle sedute, garantendo così la massima trasparenza ai cittadini.