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Civitas lancia l’allarme sull’ospedale, carenza di organico al PS, dialisi e stop alle appendiciti per i bambini

Lo spettro di un Pronto Soccorso “part-time”, chiuso di notte, e l’impossibilità di operare d’urgenza i bambini in città per una semplice appendicite. È un quadro a tinte fosche quello tratteggiato dal gruppo consiliare di maggioranza Civitas, che ha presentato un’interrogazione urgente per denunciare le gravi disfunzioni dei servizi primari all’Ospedale “Santa Maria della Stella”.

L’atto politico muove una critica serrata alla gestione sanitaria regionale: secondo i consiglieri di Civitas, “il cambio di passo tanto promesso dall’attuale Giunta regionale non si è minimamente visto”. Al contrario, la lista civica denuncia un “avanzato smantellamento” del nosocomio e una situazione che peggiora quotidianamente, mettendo in fila quattro criticità specifiche che rischiano di compromettere il diritto alla salute dei cittadini orvietani.

I 4 Punti Chiave dell’Interrogazione

Il documento presentato da Civitas chiede conferme immediate su quattro questioni definite “pesanti e concrete”:

  1. Pronto Soccorso: rischio H12 (chiusura notturna) La situazione più critica riguarda l’emergenza-urgenza. Civitas segnala che l’organico è ridotto all’osso: in servizio risulterebbero solo quattro medici (compreso il Primario), a fronte dei sei più uno previsti dalla pianta organica. La conseguenza temuta è drastica: “In una prospettiva tutt’altro che remota – scrivono i consiglieri – si rischia che il servizio passi da H24 a H12”. Questo significherebbe che il Pronto Soccorso potrebbe chiudere durante le ore notturne.
  2. Pediatria: stop alle operazioni per i bambini Altra nota dolente riguarda la chirurgia pediatrica d’urgenza. I consiglieri chiedono se corrisponda al vero che i bambini e i ragazzi da 0 a 14 anni colpiti da appendicite acuta non possano più essere operati a Orvieto, ma debbano essere trasferiti in altre strutture umbre.
  3. Dialisi: trasferimenti nel weekend Per il reparto di Dialisi, si denuncia la presenza di un solo medico durante il giorno. L’interrogazione evidenzia che “dal venerdì notte alla domenica i pazienti che necessitano di interventi verrebbero trasferiti in altre strutture lontane”, creando enormi disagi e rischi per un’utenza già fragile.
  4. Radiologia in sofferenza Infine, Civitas punta il dito sulla Radiologia, definita “uno dei reparti in maggiore sofferenza” a causa di una carenza trasversale di personale che colpisce medici, tecnici e infermieri.

Con questo atto, il gruppo Civitas chiede all’amministrazione di verificare la veridicità di queste notizie, che se confermate certificherebbero un depotenziamento strutturale dell’Ospedale di Orvieto.