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Registro delle Imprese Storiche: Montanucci rappresenta Orvieto ai 190 anni della Camera di Commercio

foto gentilmente concessa da Orvietonews.it

Il Teatro Pavone di Perugia, nel pomeriggio di lunedì 17 novembre, è stato il palcoscenico di un evento che ha unito memoria, identità e futuro: i 190 anni della Camera di Commercio dell’Umbria. Un teatro gremito, vibrante di emozione, ha accolto imprenditori, istituzioni, famiglie e cittadini per celebrare un traguardo che racconta quasi due secoli di storia economica e sociale regionale.

Tra i momenti più intensi, la premiazione delle “Magnifiche 36” imprese storiche umbre, iscritte al Registro Nazionale delle Imprese Storiche di Unioncamere italiana: aziende che hanno attraversato guerre, crisi, trasformazioni del mercato e rivoluzioni culturali, mantenendo vive tradizioni, saperi e continuità familiari.

Ed è proprio qui che il Bar Montanucci, dal 1914 il caffè storico di Orvieto è stato premiato tra le eccellenze umbre

Fra le 36 imprese celebrate, l’unica realtà di Orvieto a salire sul palco è stata la Not.Ale. Srl – Bar Montanucci, oggi alla quarta generazione. Oltre un secolo di vita attraversato con eleganza, capacità imprenditoriale e una costante attenzione alla qualità, che ha permesso al locale di diventare un punto di riferimento per la città.

Il premio ricevuto conferma il ruolo del Montanucci come luogo-simbolo della comunità orvietana: un caffè in cui tradizione, accoglienza e cura del prodotto convivono da oltre cento anni, mantenendo viva un’identità che si rinnova nel tempo senza perdere le sue radici.

Un riconoscimento che va oltre il nome e diventa patrimonio della città.

Dal Medioevo al futuro: imprese che raccontano l’Umbria

La cerimonia ha vissuto momenti di grande emozione quando sono state ricordate le due imprese più antiche:

  • Azienda Agricola Conti Possenti Castelli, attiva dal 1301
  • Sugaroni Vincenzo Srl di Castel Viscardo, documentata dal 1685

Quest’ultima premiata anche come rappresentante del comprensorio orvietano insieme alla Tenuta Montegiove, eccellenza agricola e vitivinicola.

Un mosaico di storie che abbraccia secoli, confermando l’Umbria come terra di lavoro tenace, radici profonde e continuità.

Il valore della storia d’impresa per l’Umbria di oggi

Gli interventi istituzionali hanno ribadito un concetto condiviso: non esiste crescita economica senza crescita sociale e comunitaria. Il presidente della Camera di Commercio, Giorgio Mencaroni, ha ricordato la missione dell’ente: trasformare interessi diversi in bene comune e costruire un ecosistema regionale che trattenga i giovani e attiri investimenti. La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha sottolineato la centralità del lavoro come luogo della dignità e il ruolo dell’imprenditore come architrave della comunità. Il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, ha evidenziato l’importanza del sistema camerale nel supporto alle imprese in un’epoca di transizioni digitale e ambientale.

La presidente della Regione, Stefania Proietti, ha espresso tre ringraziamenti alla Camera di Commercio: per il sostegno all’aeroporto San Francesco, per la collaborazione all’Expo di Osaka e per il ruolo nella diffusione dei benefici della ZES, uno strumento di sviluppo da accompagnare con semplificazione e burocrazia snella.

Cerimonia tra emozione, musica e memoria

La conduzione di Manuela Marinangeli, le musiche del Quartetto d’Archi UmbriaEnsemble e le letture di Beatrice Ripoli hanno dato ritmo e intensità alla cerimonia. Il video ufficiale dedicato ai 190 anni dell’ente ha suscitato applausi prolungati, ripercorrendo volti, luoghi e trasformazioni dell’Umbria.

La premiazione degli ex presidenti e segretari generali ha completato un quadro in cui istituzioni, imprese e persone si sono unite in un unico racconto: quello di una regione capace di guardare al futuro fortemente ancorata alla sua storia.