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Quel semaforo “fantasma” di via Postierla

Via Postierla è quel tratto di strada, della lunghezza di circa un km, che congiunge la fortezza dell’Albornoz con l’inizio di piazza Duomo. Tratto di strada molto frequentato dai pedoni, moltissimi dei quali anziani e bambini, vista la presenza degli uffici della ASL e delle scuole a piazza Marconi. I residenti della via da anni segnalano l’alto tasso di pericolosità della stessa, legata a vari fattori: una illuminazione assolutamente carente, la mancanza di un marciapiede in ambedue i lati della strada, la presenza di numerosi  tombini che nel corso degli  anni sono diventati vere e proprie trappole per pedoni e automobilisti. E il non rispetto del limite di velocità di 30 km orari apposto su un cartello  che nessuno vede, o finge di non vedere. Del resto è puramente  illusorio e velleitario pensare che gli automobilisti rispettino una simile prescrizione. Pochi, pochissimi, sono quelli disciplinati e rispettosi delle regole e di tale segnaletica.

Poco meno di tre mesi fa, era il 6 febbraio, in una affollata e accesa riunione pubblica sul tema, sembrava qualcosa si potesse sbloccare. Soprattutto dopo che l’Amministrazione, nei giorni seguenti, promise con roboanti annunci in pompa magna su testate locali e sui social, oltre che sulla pagina ufficiale del Comune, che in breve tempo, per ridurre in parte le criticità e pericolosità della via, sarebbe stato posto un semaforo con telecamera all’altezza dell’incrocio con via Porcari.

Un piccolo, piccolissimo tampone, certo. Ma meglio di niente.

Quasi tre mesi sono trascorsi.E del semaforo o di eventuali interventi per mettere in sicurezza via Postierla nessuno ha più saputo o sentito nulla. A parziale giustificazione dell’Amministrazione,c’e’ da dire che la stessa è stata in questi ultimi mesi molto presa da altre tematiche assolutamente urgenti e sentite dalla popolazione come, per citarne una a caso, il dotare di taser la Polizia Locale. Si sa, i vicoletti di Orvieto in questi ultimi mesi sono stati testimonianza quotidiana di continui e gravi fatti di inaudita violenza, e tale misura, di conseguenza, si è resa più rilevante e importante rispetto al mettere in sicurezza via Postierla.

E a quei cittadini della via che si lamentano delle promesse fatte e non mantenute, giustamente si risponde col discorso delle priorità. E a quanto pare, sulla Rupe, le priorità sono altre.

E i residenti della zona ancora una volta si sono rassegnati alla semplice, banale realtà. Quel semaforo rimarrà una delle tante, solite, promesse mancate. Un fantasma. Reali invece rimarranno i pericoli quotidiani legati a quel tratto di strada per i tanti residenti dei via Postierla.