È partita dal basso una mobilitazione civica per far sì che l’Umbria colmi finalmente il divario sull’accessibilità. Il Disability Pride Network, in collaborazione con una vasta rete di associazioni, ha promosso un’iniziativa incisiva culminata nell’Assemblea Cittadina di sabato 22 novembre 2025, presentando un pacchetto di proposte concrete per la rapida adozione dei PEBA (Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche).
L’incontro, che fa seguito al Disability Pride Umbria del 25 ottobre, ha riunito istituzioni, attivisti e cittadini, evidenziando l’urgenza di passare dalle intenzioni ai fatti, in un contesto dove l’obbligo di redigere i PEBA è previsto da quasi quarant’anni.
Fondi Regionali e Nuove Linee Guida
Le proposte emerse dall’incontro sono state messe a disposizione dei Comuni umbri, a cui spetta la responsabilità della stesura e adozione dei Piani.
Un segnale positivo è giunto dall’Assessore Regionale Francesco De Rebotti, che ha informato i partecipanti sui prossimi passi della Regione:
- Tavoli Tecnici Attivati: Sono stati avviati i tavoli per la redazione delle Linee Guida Regionali, essenziali per uniformare e supportare il lavoro tecnico dei Comuni.
- Nuove Risorse in Valutazione: La Regione sta valutando la disponibilità in bilancio per assegnare circa 500mila euro aggiuntivi. Questi fondi mirano a soddisfare la lista d’attesa dell’ultimo bando e, contemporaneamente, a lanciare nuovi bandi nel triennio successivo.
Le Quattro Richieste Irrinunciabili ai Comuni
Al termine dell’Assemblea, il Disability Pride Network ha fornito ai Consigli Comunali una proposta di mozione e deliberazione. La rete ha messo l’accento su quattro punti ritenuti fondamentali per garantire l’efficacia dei futuri PEBA:
- Copertura Totale: La necessità di programmare interventi che abbraccino l’intero territorio comunale e non solo le aree centrali.
- Inclusività Olistica: Prevedere misure che vadano oltre la disabilità motoria, includendo soluzioni per le persone con disabilità sensoriali, cognitive e linguistiche.
- Impegno Economico: Assicurare un impegno formale di spesa da parte dell’Amministrazione, possibilmente tramite un emendamento al Piano Triennale delle Opere Pubbliche finalizzato alla redazione del PEBA.
- Partecipazione Autentica: Avviare un percorso partecipato che coinvolga direttamente le associazioni, i caregiver e, soprattutto, le singole persone con disabilità, al fine di individuare le criticità reali degli spazi urbani.
Condanne del TAR e Mancanza di Sensibilità
L’incontro è stato anche un momento per richiamare i Comuni alle loro responsabilità legali. Andrea Schiazzano dell’Associazione “Luca Coscioni” ha citato le recenti condanne del TAR che hanno riconosciuto la condotta discriminatoria di alcuni Comuni del Lazio per la mancata adozione dei Piani. “È un impegno dell’Associazione ‘Luca Coscioni’ quello di far rispettare le norme,” ha affermato Schiazzano, ricordando che la Legge n. 41/1986 che impone l’obbligo di redazione dei PEBA risale a quasi quarant’anni fa.
Daniele Renda, rappresentante del Disability Pride Italia e Disability Manager del Comune di Cerveteri, ha concluso sottolineando il nodo cruciale del problema: “Le norme attuali consentono di avere un riferimento molto chiaro. Se però non esiste una sensibilità verso questi temi, non è certo la legge che può bastare per risolvere il problema.”
I Protagonisti
L’iniziativa ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Emma Scanu, Presidente del Cosp, che ha ricostruito il percorso del Disability Pride Umbria; Enrico Petrangeli di “Val di Paglia Bene Comune APS”, che ha offerto una relazione sulla “costruzione sociale della disabilità”; Daniele Renda del Disability Pride Network e Andrea Schiazzano dell’Associazione “Luca Coscioni”.
Invitiamo a continuare a seguire l’evoluzione del progetto direttamente sulla pagina facebook del Disability Pride Umbria: https://www.facebook.com/profile.php?id=61577131704667