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“In luce: il Teatro accende la città”, da Boni a Orsini i grandi nomi della prosa al Mancinelli

Le emozioni del palcoscenico tornano a illuminare Orvieto con la nuova stagione teatrale. Si è tenuta al Ridotto del Mancinelli la presentazione del cartellone che quest’anno è dedicato al centenario della morte dell’ingegner Aldobrando Netti. Fu proprio Netti a portare l’energia elettrica a orvieto con la centrale idroelettrica di Sugano e il Teatro Mancinelli nel 1896 fu uno dei primi edifici pubblici ad avere la luce elettrica. .Il titolo scelto è “In luce – Il teatro accende la città”, da ottobre 2025 a maggio 2026 verranno proposti undici titoli in abbonamento e oltre 40 appuntamenti complessivi tra prosa, musical, concerti, stand up comedy e danza.

Alla presentazione hanno preso parte il direttore artistico Pino Strabioli e la sindaca e assessore alla Cultura Roberta Tardani, insieme ai rappresentanti delle associazioni che hanno contribuito alla costruzione del programma, realizzato dal Comune di Orvieto con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto e il patrocinio del Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati.

Il cartellone in abbonamento

Undici titoli compongono la stagione:

  • Si parte il 31 ottobre con Iliade – Il gioco degli Dei con Alessio Boni e Antonella Attili.
  • L’8 novembre Cesare Bocci e Vittoria Belvedere porteranno in scena Indovina chi viene a cena.
  • Il 30 novembre sarà la volta di Filippo Timi, che sceglie Orvieto per riallestire il suo Amleto².
  • Il 7 dicembre Gianfelice Imparato proporrà Il medico dei pazzi, capolavoro di Eduardo Scarpetta.
  • Nel 2026, l’11 gennaio, Giorgio Pasotti e Giacomo Giorgio saranno protagonisti di Otello.
  • Il 24 gennaio spazio a Un sabato con gli amici, tratto da Camilleri.
  • L’8 febbraio Barbara Foria porterà la sua comicità con Basta un filo di rossetto.
  • Il 14 febbraio Luca Bizzarri e Francesco Montanari saliranno sul palco con Il medico dei maiali.
  • L’8 marzo sarà rappresentato Uno, nessuno, centomila con Primo Reggiani, Francesca Valtorta e Jane Alexander.
  • Il 22 marzo Mephisto, dal romanzo di Klaus Mann, per la regia di Andrea Baracco.
  • Gran finale l’11 e 12 aprile con Umberto Orsini, diretto da Massimo Popolizio, in Prima del temporale.

Oltre l’abbonamento: musica, comicità e danza

Il cartellone fuori abbonamento abbraccerà musical, concerti e stand up comedy, con ospiti come Raf (tour “Self Control – 40th anniversary”), Alberto Farina, Mandrake e tanti altri. Attenzione particolare anche alla danza, con il gala Omaggio a Nureyev e la settima edizione di Orvieto in Danza. Non mancheranno gli spettacoli per ragazzi e la rassegna sperimentale Mancinelli Off.

Prezzi e abbonamenti

Restano invariati i prezzi: 220 euro per platea, I e II ordine, 165 euro per gli altri settori. Confermata la tariffa speciale per gli under 25 a 10 euro per tutti i settori. La campagna abbonamenti partirà il 20 settembre, con prelazione per gli abbonati fino al 30, vendita libera dal 2 ottobre e biglietti singoli dal 13 ottobre su ticketitalia.com.

“Una stagione che evolve la nostra visione di teatro – ha dichiarato il direttore artistico Pino Strabioli – un ventaglio variegato che mette in dialogo classici e contemporaneo, grandi nomi e nuove voci”. I nomi sono tanti, a partire da Alessio Boni che apre la stagione e il gran finale con un mostro sacro come Umberto Orsini, l’unico spettacolo che prevede la doppia data e la sola data umbra.

“Un’altra stagione straordinaria – ha aggiunto la sindaca Roberta Tardani – non solo per la qualità artistica, ma per il messaggio che trasmette. Il teatro accende la città, crea relazione e dialogo, stimola pensiero e soprattutto coinvolge i giovani, a cui abbiamo riservato un’attenzione speciale. Dopo 130 anni, il nostro compito è rinnovare quella scintilla che Netti accese, perché il Mancinelli continui a illuminare la vita culturale di Orvieto”.

A margine della presentazione il direttore artistico Pino Strabioli ha spiegato che “il ritorno della prosa e dei classici è stato possibile grazie ad alcuni accorgimenti che hanno permesso di comprimere le spese di allestimento e sicuramente Orvieto come luogo sulla direttrice nord-sud e il suo splendido teatro hanno avuto un ruolo fondamentale”. Anche la sindaca Tardani ha sottolineato la forte attrattività del Teatro “luogo di incontro di culture diverse. D’estate è il luogo della grande musica e della lirica mentre quest’inverno non mancheranno le sorprese fuori cartellone”.

Anche il presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, ha inviato un messaggio: “Il Mancinelli si conferma presidio vivo e faro di civiltà culturale. Non solo un luogo di spettacolo, ma uno spazio che intreccia memoria e contemporaneità, capace di rigenerare legami e offrire esperienze autentiche e illuminanti”.