Dal 21 al 28 settembre a Orvieto tornerà con l’ottava edizione l’Orvieto Cinema Fest, il festival internazionale di cortometraggi nato nel 2018 e ormai diventato punto di riferimento per il cinema breve. Una settimana di proiezioni, incontri, mostre ed eventi collaterali che animeranno il centro umbro, con il Teatro Mancinelli come cornice principale.
Il tema: il sacro come filo conduttore
L’edizione 2025 avrà come fil rouge il tema del “sacro”, inteso non solo nella sua accezione religiosa, ma come ciò che custodisce dignità e valore speciale, interpellando coscienze e sensibilità. Una scelta che guiderà tanto la selezione dei film quanto le iniziative artistiche e culturali collaterali.
Una competizione sempre più internazionale
In gara ci saranno 23 cortometraggi provenienti da 21 Paesi, con ben 7 anteprime italiane. Le opere, firmate da registi affermati ed emergenti, affronteranno temi intimi e collettivi, dall’adolescenza alle migrazioni, dalle trasformazioni sociali alle questioni ambientali. Una particolare attenzione sarà riservata alle registe donne e alle diverse generazioni, in continuità con l’impegno del festival per l’inclusione.
A decretare i vincitori, nella serata finale del 27 settembre, sarà una giuria d’eccezione presieduta da Daria D’Antonio, direttrice della fotografia premiata con il David di Donatello per “È stata la mano di Dio”. Con lei, il regista Simone Bozzelli e Simone Bardoni, direttore artistico del Concorto Film Festival.
Nuove Visioni: spazio ai giovani talenti italiani
Grande novità di quest’anno è la sezione “Nuove Visioni”, curata dal critico Paolo Fossati e dedicata ai nuovi autori del cinema italiano. Cinque cortometraggi apriranno le serate al Teatro Mancinelli e saranno riproposti in forma di masterclass per le scuole superiori della città, con incontri tra studenti e registi.
Partner della sezione sarà Nikon, che assegnerà anche un premio tecnico e metterà a disposizione attrezzature professionali durante il festival.
Giovani e famiglie protagonisti
L’attenzione alle nuove generazioni si estende anche al pubblico: alla Biblioteca “Luigi Fumi” proseguirà il progetto “Giovani in Biblioteca”, con proiezioni tematiche per studenti, mentre venerdì 26 spazio a OCF Kids – La Scatola Magica, dedicata ai più piccoli.
Cinema e arte contemporanea
Il programma si arricchirà anche di mostre. Domenica 21 settembre sarà inaugurata presso la Chiesa dei Santi Apostoli l’installazione immersiva “Quando il Sole sorge” di Fatima Bianchi, che esplora la maternità come esperienza di trasformazione individuale e collettiva. Al Teatro Mancinelli, invece, sarà esposta la mostra “Il sacro”, con le opere finaliste del contest di illustrazione lanciato dal festival.
Un festival radicato e internazionale
Promosso dall’omonima organizzazione di volontari e volontarie, l’Orvieto Cinema Fest è sostenuto da partner istituzionali e culturali di primo piano, dalla Commissione Europea al Ministero della Cultura, dalla Regione Umbria al Comune di Orvieto, passando per l’Umbria Film Commission.
La direttrice artistica Sara Carpinelli, co-fondatrice insieme a Stefania Fausto, sottolinea come “l’obiettivo rimanga quello di valorizzare il cortometraggio come forma d’arte capace di parlare al presente e di costruire comunità attraverso lo sguardo dei registi di tutto il mondo”.