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Il presidente Solini svela il futuro del Faina con il progetto Supercinema e il futuro Bar Hescanas

Un bilancio risanato, un raddoppio dei visitatori e grandi progetti per riqualificare gli spazi di Piazza Duomo. È un quadro denso di novità quello tracciato dall’avvocato Andrea Solini Colalè, presidente della Fondazione per il Museo “Claudio Faina”, durante l’audizione tenutasi martedì 10 marzo nella Conferenza dei capigruppo presieduta da Stefano Olimpieri.

Il risanamento finanziario e il successo del biglietto integrato Il presidente ha ripercorso le tappe del suo mandato iniziato a gennaio 2024 affrontando subito il tema dei conti. “Sin dall’inizio del mio mandato – ha affermato Solini – avevo evidenziato la necessità di accelerare alcune scelte riguardanti l’impostazione e il futuro della Fondazione, soprattutto per valorizzare il museo e i suoi contenuti”. Partendo da una perdita di circa 57mila euro nel consuntivo 2023, la Fondazione ha proseguito una rigorosa politica di contenimento dei costi, riducendo le spese gestionali di ulteriori 70mila euro nel corso del 2024.

La vera svolta è arrivata grazie all’accordo strategico con l’Opera del Duomo e all’introduzione del biglietto integrato da 11 euro. Nonostante un iniziale scetticismo, i numeri hanno premiato la scelta. I visitatori sono passati dai circa 22mila del 2023 ai ben 44mila del 2024, generando un aumento degli introiti di 80mila euro. Questo boom ha permesso di abbattere drasticamente la perdita dell’attività istituzionale e di portare le previsioni del bilancio 2025 a un utile di circa 92mila euro. “Non si tratta di un miracolo – ha precisato il presidente – ma del risultato di un lavoro di equilibrio tra le tre linee della Fondazione, attività istituzionale, attività agraria e patrimonio immobiliare, che devono funzionare in modo autonomo e sostenersi reciprocamente”.

Il sogno del Supercinema e il patrimonio immobiliare Guardando agli investimenti strutturali, il progetto più ambizioso riguarda l’area dell’ex Supercinema, per il quale è stato stimato un costo di circa 3,5 milioni di euro. “L’idea è quella di collegare il museo all’ex Supercinema creando un nuovo spazio espositivo” ha spiegato ai capigruppo Solini. L’accesso avverrebbe direttamente dal museo per valorizzare la piazza, con una struttura vetrata di collegamento e una grande sala su due livelli. Il progetto preliminare ha già suscitato l’interesse del Ministero della Cultura e ad aprile è previsto un incontro per valutare possibili finanziamenti.

Parallelamente si lavora sugli altri immobili di proprietà. La Fondazione sta sondando bandi regionali dedicati al Terzo settore per finanziare la ristrutturazione di edifici attualmente molto deteriorati, affidandoli per un periodo a finalità sociali prima di rientrarne in pieno possesso.

La svolta sul Bar Hescanas Un aggiornamento molto atteso ha riguardato lo storico bar Hescanas, bloccato da tempo in una complessa morsa giudiziaria. “Circa una settimana fa è stato respinto anche l’ultimo ricorso con richiesta di sospensiva” ha annunciato con soddisfazione il presidente. Questo sblocca finalmente l’iter per il rilascio dei locali.

Per il futuro il presidente della Fondazione pensa un bando pubblico in cui si valuteranno la qualità del progetto e gli investimenti proposti. Il canone sarà finalmente adeguato al reale valore di mercato, abbandonando la vecchia quota di circa mille euro, ma prevedendo forme di compensazione per chi si farà carico dei lavori. “L’obiettivo è avere un locale rinnovato in una delle piazze più belle d’Italia” ha chiosato Solini.

La polemica sul Cammino di Larth In chiusura il presidente ha risposto alle sollecitazioni riguardanti gli attriti emersi con gli organizzatori del Cammino di Larth. Solini ha chiarito che al suo arrivo non esisteva alcuna convenzione formale e che i tentativi di accordo, anche tramite un mediatore, sono purtroppo naufragati a causa di continui passi indietro da parte degli organizzatori.

Il disaccordo si è consumato principalmente sui ritorni economici per la Fondazione e sulle regole di accesso. La proposta di portare la credenziale a 6 euro dividendola a metà è stata respinta. Inoltre la Fondazione ha deciso di abolire l’ingresso gratuito per chi voleva unicamente scattare la foto con la testa del Guerriero, istituendo un biglietto ridotto a 5 euro, e ha posto un freno all’uso improprio degli spazi museali come deposito bagagli. “Il Cammino di Larth è sicuramente un’iniziativa interessante – ha concluso Solini – ma deve essere gestita con regole chiare e nel rispetto del museo e del decoro di Piazza Duomo”.