Cara Sindaca,
era l’agosto del 2025 quando il sottoscritto segnalava pubblicamente il problema dell’accesso al giardino pubblico del Fosso dell’Abbadia, a Orvieto Scalo.
Come è noto, il vialetto di accesso – lungo appena una ventina di metri e realizzato in brecciolino – rappresenta di fatto un ostacolo per le persone con disabilità in carrozzina e per le mamme con passeggini. Le ruote si bloccano facilmente e anche gli accompagnatori incontrano notevoli difficoltà nello spingere.
A distanza di mesi, purtroppo, la situazione non è cambiata.
Nel frattempo, il ponte di legno che collegava viale I Maggio al giardino e alle scuole è chiuso dall’ultima Festa di Sant’Anna perché ritenuto pericoloso e in attesa di messa in sicurezza. Di fatto, dunque, il vialetto in brecciolino è oggi l’unico accesso all’area verde.
Il quadro appare ancora più singolare se si rileggono le dichiarazioni rilasciate il 15 gennaio scorso, in occasione della conferenza stampa di fine anno nella Sala delle Quattro Virtù dell’amministrazione comunale, quando lei stessa affermava:
“Sul fronte delle aree pubbliche abbiamo interamente riqualificato il giardino del Fosso dell’Abbadia a Orvieto Scalo con i fondi europei del progetto DivAirCity e ora è al centro di un patto di collaborazione con le associazioni del quartiere per la cura e la gestione.”
Una riqualificazione che, evidentemente, attende ancora di essere completata proprio nel punto più elementare: l’accesso.
La domanda è quindi semplice: quanto ancora dovranno attendere le persone con disabilità e le famiglie con passeggini per poter entrare senza difficoltà in uno spazio pubblico che dovrebbe essere accessibile a tutti?
Stiamo parlando di interventi minimi: la sistemazione di circa 25 metri di vialetto e la messa in sicurezza di un ponte che rappresenta un collegamento importante per il quartiere e per le scuole della zona.
Tra poco sarà trascorso un anno dalla prima segnalazione. Sarebbe quindi utile che l’amministrazione comunale indicasse tempi certi per la realizzazione dei lavori.
Perché l’accessibilità degli spazi pubblici non è un dettaglio e non dovrebbe restare soltanto nelle dichiarazioni.
Federico Giovannini – Consigliere comunale PD
