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Dalla Zes una sfida per l’Umbria, costruire uno sviluppo più omogeneo tra i territori

Come trasformare gli incentivi fiscali ele semplificazioni previsti con la Zes unica per Marche e Umbria in sviluppo concreto? Questa la domanda a cui hanno provato a rispondere Regione e istituzioni locali a Marsciano, durante l’incontro “Zes e i Comuni umbri accelerare lo sviluppo locale”, promosso da Anci Umbria insieme al Comune e rivolto sia agli amministratori sia agli operatori economici interessati a investire nell’area regionale.

L’appuntamento aveva un doppio obiettivo: illustrare in modo operativo le opportunità offerte dalla Zona economica speciale – dal credito d’imposta per gli investimenti produttivi ai bonus per le assunzioni, fino alle procedure autorizzative più snelle – e chiarire il ruolo dei Comuni come veri e propri “facilitatori” dei processi di investimento. In primo piano sportelli unici, semplificazione amministrativa, capacità di accompagnare le imprese lungo l’iter e di fare rete con Regione ed enti centrali. Dopo i saluti del “padrone di casa”, il sindaco di Marsciano Michele Moretti e del presidente di Anci Umbria Federico Gori, sono intervenuti il sindaco di Todi Antonino Ruggiano, coordinatore della Consulta Sviluppo economico dell’associazione, e il direttore regionale allo Sviluppo economico Adriano Bei. Ruggiano ha definito la Zes una riforma che interessa “metà del territorio regionale” con incentivi importanti in termini di semplificazione burocratica e sostegno agli investimenti, ma ha anche sollevato il tema dei Comuni esclusi, auspicando condizioni omogenee per tutta l’Umbria. Sul piano tecnico Bei ha passato in rassegna i principali benefici: credito d’imposta sugli investimenti in beni strumentali, incentivi alle assunzioni e accelerazione delle pratiche amministrative, con procedimenti che si chiudono entro 60 giorni grazie all’autorizzazione unica. I primi numeri, relativi alla finestra di due mesi del 2025, confermano l’interesse delle imprese: in Umbria sono arrivate 92 domande che attivano circa 60 milioni di euro di investimenti, per 15 milioni di credito d’imposta già approvati.
Le conclusioni sono state affidate all’assessore regionale allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti, che ha annunciato la volontà di organizzare una grande tre giorni in stile “mini expo” dedicata all’Umbria, per promuovere il patrimonio produttivo e attrarre nuovi investimenti, insieme a una riprogrammazione delle risorse disponibili.

Per il presidente di Anci Umbria Gori, l’incontro ha messo al centro non solo la Zes ma anche la necessità di una visione d’insieme che vada oltre i confini amministrativi e gli automatismi degli algoritmi di riparto, evitando che i territori si facciano concorrenza tra loro anziché costruire percorsi condivisi di crescita.