“Non una città da gestire, ma da costruire”. È con questo leitmotiv che il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, affiancata dal vicesindaco Stefano Spagnoli e dagli assessori Pizzo, Luciani, Sacripanti e Coppola, ha incontrato la stampa il 15 gennaio, nella Sala delle Quattro Virtù. Una conferenza di inizio anno che è servita non solo a tracciare il bilancio di un “complesso ma positivo” 2025, ma soprattutto a delineare le sfide cruciali del 2026, anno che vedrà la concretizzazione di numerosi progetti strategici, dal PNRR alla rigenerazione urbana.
Il 2026: l’anno dei cantieri e dei servizi Se il 2025 è stato l’anno della pianificazione e dell’avvio, il 2026 si preannuncia come quello della “messa a terra”. Sul tavolo ci sono opere fondamentali: il completamento della scuola di Sferracavallo, la realizzazione della Casa e dell’Ospedale di Comunità in Piazza Duomo, e l’avvio della Casa della Cultura all’ex Cramst e della galleria di Palazzo dei Sette grazie ai fondi della Strategia delle Aree Interne. “Stiamo intervenendo su tutte le leve di competenza comunale”, ha sottolineato Tardani, rivendicando la scelta politica di puntare sul recupero del patrimonio pubblico non come semplice restauro, ma come creazione di “nuove infrastrutture sociali”. Tra queste, il restauro di San Lorenzo in Vineis e la progettazione per San Francesco.
Viabilità, sicurezza e decoro: le novità Il nuovo anno porterà cambiamenti tangibili anche nella vita quotidiana. È pronta una revisione del sistema dei parcheggi e della viabilità nel centro storico, con più tutele per i residenti e l’attivazione del varco ZTL in via Soliana. Attenzione anche ai quartieri: Ciconia e Orvieto Scalo saranno interessati da una rivisitazione della mobilità, mentre prosegue l’installazione di 34 nuove telecamere per la sicurezza urbana, operative entro marzo. Sul fronte manutenzioni, il 2026 vedrà la sostituzione degli ascensori del Foro Boario e nuovi interventi sulle strade, dopo i 3 milioni di euro già investiti nel quinquennio precedente.
Sviluppo economico: Complanare e fibra ottica Cruciale il capitolo infrastrutture per il rilancio economico. La priorità resta il completamento della Complanare, con lo sblocco dei fondi per il primo stralcio, mentre avanza la posa della fibra ottica (oltre 3200 civici da coprire entro giugno 2026). “Rendere Orvieto accessibile e connessa significa dare opportunità a chi vuole fare impresa”, ha ribadito il sindaco, confermando l’impegno per l’acquisizione delle aree ex Crescendo a Bardano per nuovi insediamenti produttivi.
Cultura e Turismo: una visione inclusiva “La cultura non è di sinistra, è della comunità”. Con questa stoccata politica, l’amministrazione rivendica i risultati ottenuti: crescita degli abbonati al Teatro Mancinelli, valorizzazione della biblioteca e progetti innovativi come “Tiber Pallia” per le aree archeologiche. Il turismo punta sull’outdoor e sulla qualità, con l’imminente progetto “Umbria Green Route” per il cicloturismo. Strategico l’accordo con la Usl Umbria 2 per l’acquisto del Parco delle Grotte e del parcheggio di Piazza Duomo, tassello fondamentale per potenziare l’offerta di Orvieto Underground.
Il messaggio alla Regione: Sanità, Rifiuti e Trasporti La parte finale della conferenza ha toccato i temi caldi di competenza sovracomunale, con messaggi netti indirizzati a Perugia. Sulla Sanità, l’amministrazione attende “con ansia” il nuovo Piano socio-sanitario regionale, ribadendo la scelta di un confronto istituzionale nelle sedi preposte e non “con slogan”, pur mantenendo alta la guardia sulle esigenze del territorio. Sui Trasporti, confermata la linea dura contro i disservizi ferroviari, chiamando in causa Ministero e Ferrovie “senza timidezze”. Ma è sui Rifiuti che la preoccupazione è più forte: il sindaco ha criticato lo stop della Regione al termovalorizzatore, definendola una “scelta ideologica” che penalizza l’Umbria e lascia i Comuni senza certezze sulla chiusura del ciclo.
“Il confronto istituzionale, anche aspro, non è conflitto”, ha concluso Tardani, chiarendo che la difesa degli interessi di Orvieto verrà prima di ogni appartenenza politica.
