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Eolico Phobos, polemiche strumentali per Fratelli d’Italia che chiede compattezza per difendere il territorio

In risposta al comunicato delle opposizioni, come Fratelli d’Italia riteniamo doveroso ribadire alcuni fatti molto chiari.  Il Comune di Orvieto si è sempre assunto la responsabilità di essere parte attiva in tutte le fasi dei procedimenti giurisdizionali legati al progetto del parco eolico Phobos, promuovendo e proponendo ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato sia per contrastare la formazione del provvedimento autorizzativo per silentium, sia in opposizione all’impugnazione promossa da RWE nei confronti del diniego adottato dalla Regione a valle della Conferenza dei Servizi.

Dunque, in questi anni, il Comune ha esercitato in tutti i modi e con atti sostanziali le uniche prerogative e gli unici strumenti a propria disposizione per contrastare quello che riteniamo uno scempio per l’Alfina.  Per questo motivo è sconcertante rilevare come le opposizioni, invece di sostenere l’unico strumento che oggi la Regione ha concretamente a disposizione per tentare di fermare la realizzazione del parco eolico Phobos, cioè procedere all’annullamento in autotutela del provvedimento autorizzativo formatosi per silentium, così come suggerito dai legali del Comune e così come evidenziato anche dal giudice amministrativo nelle motivazioni contenute nell’ultima sentenza del TAR, preferiscano limitarsi a polemiche politiche e a guardare esclusivamente al passato.

Davanti a una vicenda così delicata pensiamo servano responsabilità e unità istituzionale. Per questo rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche, ai comitati cittadini e alle associazioni di settore affinché sostengano l’istanza che il Comune di Orvieto, come già preannunciato dal Sindaco Roberta Tardani e dall’assessore Andrea Sacripanti, formalizzerà nei prossimi giorni.