Welcare

Eolico H019, mobilitazione all’Alfina: “Rischiano aviosuperficie ed espropri”

Un primo sit-in di protesta contro il progetto eolico H019 si è svolto la mattina del 16 novembre presso l’aviosuperficie dell’Alfina, dove si sono radunate oltre cento persone. La mobilitazione nasce dalle preoccupazioni legate ai possibili impatti dei nuovi otto aerogeneratori previsti tra i comuni di Castel Giorgio, Castel Viscardo e Orvieto. Uno di essi ricadrebbe infatti direttamente all’interno dell’area di volo dell’aviosuperficie, compromettendone l’operatività.

Alla protesta ha partecipato anche l’avvocato Stefano Arcifa, presidente dell’Aero Club d’Italia e membro del CdA di ENAV, che – venuto a conoscenza del progetto e delle sue ricadute – ha deciso di raggiungere i cittadini per esprimere sostegno e preoccupazione. Al suo fianco anche i rappresentanti dell’Associazione Aeromodellistica Orvietana, realtà storica del territorio che verrebbe a sua volta gravemente penalizzata dall’installazione di una pala eolica nelle immediate vicinanze.

Presente al sit-in anche Monica Tommasi, presidente nazionale degli Amici della Terra, che ha evidenziato le contraddizioni legate ai grandi impianti eolici industriali: investimenti privati ad alto rendimento che, secondo l’associazione, generano impatti ambientali e paesaggistici pesanti senza portare benefici economici ai residenti, anzi contribuendo all’aumento delle bollette e alla trasformazione irreversibile dei territori.

La mattinata ha segnato anche la nascita di un nuovo comitato civico, il CAV – Comitato Alfina Viva, che sta già lavorando alle osservazioni da presentare al MASE entro il 21 novembre nell’ambito della procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale. In attesa della formalizzazione dell’atto costitutivo, i membri del comitato saranno disponibili martedì 18 novembre, dalle 17 alle 20, presso il Bar Asterix di Castel Giorgio, per raccogliere deleghe corredate dai documenti d’identità di chi desideri aderire e sottoscrivere le osservazioni.

Intanto, tra Castel Giorgio e Castel Viscardo sono comparsi anche alcuni simbolici “necrologi”, affissi per richiamare l’attenzione sui potenziali espropri che l’implementazione del progetto H019 potrebbe comportare per privati e attività locali. Un gesto destinato a suscitare ulteriore dibattito in una comunità che appare determinata a difendere il proprio territorio.