Presenti i sindaci di Castel Giorgio e di Castel Viscardo e l’assessore all’Ambiente del comune di Orvieto, un nutrito gruppo di cittadini ha partecipato ieri all’assemblea pubblica tenutasi presso l’hangar del Centro Aeromodellistico Amici di Orvieto. Esattamente dove dovrebbe sorgere uno degli 8 aerogeneratori del progetto HO19, presentato dalla società Visconti, che è stata oggetto di un recente servizio de Le Iene.
L’incontro è servito a mettere a fuoco i nodi essenziali di una questione che annovera molteplici progetti eolici, fotovoltaici e di accumulo (i cosiddetti bess) cadenti sull’altopiano e sulle aree immediatamente limitrofe. Nel dirsi propenso a credere che per le sue lacune intrinseche il progetto H019 dovrebbe potere essere respinto al mittente attraverso le osservazioni che le amministrazioni coinvolte si accingono a presentare, il sindaco Andrea Garbini ha tuttavia manifestato chiara preoccupazione per l’esito del progetto Phobos (a questo punto nelle mani del Consiglio di Stato) e per la valanga dei progetti foto e agri-voltaici che stanno interessando il comune di Castel Giorgio. Preoccupazione condivisa dal sindaco di Castel Viscardo Daniele Longaroni, che ga confermato le voci secondo cui alcuni privati avrebbero gia’ ceduto i loro terreni per cifre da capogiro.
Date queste premesse, l’assemblea ha deciso di tornare a riunirsi venerdì 14 novembre alle 18 nello stesso luogo per definire le modalità organizzative entro cui convogliare l’azione di contrasto alla minaccia ambientale, economica e paesaggistica rappresentata da uno sfruttamento massivo dell’altopiano in termini di rinnovabili speculative. Sempre venerdì, l’assemblea definirà tempi e modi di un sit in da tenersi domenica 15 presso l’aviosuperficie.
