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Città vetrina o comunità viva Orvieto si interroga sul suo domani

A Orvieto si accende il dibattito su uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il diritto alla casa e la trasformazione dei centri storici in “città vetrina”, dove l’abitare rischia di lasciare spazio al turismo mordi e fuggi e alla rendita immobiliare.
Due appuntamenti, il 23 e il 28 novembre, offriranno momenti di confronto e analisi su un fenomeno che investe anche il territorio orvietano, tra aumento dei costi, riduzione dei servizi e progressivo svuotamento dei centri abitati.

L’iniziativa nasce con l’intento di accendere i fari su una crisi che sta modificando profondamente la vita urbana. La sottrazione di abitazioni al mercato residenziale, l’esplosione del turismo a breve termine e la trasformazione della casa da bene d’uso e progetto di vita a mero investimento finanziario stanno mettendo in discussione il senso stesso della comunità.
Luoghi vivi e popolati rischiano di trasformarsi in scenografie, città dove l’identità locale cede il passo alla logica del profitto e dove i cittadini diventano spettatori della propria quotidianità.

Il primo appuntamento, domenica 23 novembre alle 18 al Bar Montanucci, sarà dedicato alla proiezione del documentario Città senza cittadini di Ivan Rulyov. L’inchiesta audiovisiva, costruita attraverso interviste a ricercatori, attivisti, lavoratori e residenti, esplora l’impatto distorsivo dell’industria turistica sulle città italiane e sulle vite di chi le abita.
Rulyov racconta l’altra faccia dell’overtourism: le “espulsioni silenziose” dei residenti dai centri storici, la nascita di residence e affitti brevi a scapito delle abitazioni tradizionali, la museificazione dei quartieri e la perdita del tessuto umano che rende viva una città. Al termine della proiezione, il regista dialogherà con il pubblico per approfondire le contraddizioni del turismo come motore economico che spesso non reinveste nella qualità della vita urbana.

Il secondo incontro, venerdì 28 novembre alle 17.30 presso Lo Scalo Community Hub, vedrà protagonista Sarah Gainsforth, giornalista e ricercatrice indipendente tra le voci più attente alle trasformazioni urbane e alle disuguaglianze abitative.
In dialogo con il giornalista Alessandro Calvi, Gainsforth presenterà il suo ultimo libro L’Italia senza casa. Politiche per non morire di rendita (Laterza, 2025), un’analisi lucida e documentata che ricostruisce le tappe dell’attuale emergenza abitativa in Italia.
L’autrice mostra come decenni di politiche orientate al mercato e alla speculazione immobiliare abbiano eroso il concetto di casa come diritto, trasformandolo in un bene da capitalizzare. Nel suo lavoro propone soluzioni concrete per invertire la rotta: rilanciare l’affitto sociale, valorizzare il patrimonio pubblico esistente, frenare l’alienazione di suolo e immobili, rafforzare il ruolo dello Stato nella pianificazione urbana.

Due momenti complementari – il documentario e il confronto pubblico – per restituire all’abitare il suo valore più autentico: quello di uno spazio di relazione, dignità e comunità.
Orvieto diventa così teatro di un dialogo necessario, che guarda al futuro delle città e al diritto fondamentale di tutti a non essere solo spettatori, ma cittadini pienamente parte della vita urbana.