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Diritti, risorse e interdipendenza: Orvieto si prepara al Disability Pride Umbria 2025

Alla vigilia del Disability Pride Umbria 2025, che il prossimo 25 ottobre porterà nel cuore di Orvieto una giornata di incontri, musica e partecipazione per i diritti e l’inclusione, il Comitato Organizzatore richiama l’attenzione su un tema cruciale: la sperimentazione della Legge Delega 227/2021 e del Decreto Legislativo 62/2024.

Una riforma attesa da tempo, che introduce un nuovo modello di valutazione multidimensionale e progetto di vita personalizzato per le persone con disabilità, ma che presenta ancora criticità da risolvere. L’Umbria, individuata come una delle 20 province pilota per l’attuazione del nuovo sistema, sta sperimentando il modello da gennaio 2025 e fino a dicembre 2026, con piena operatività prevista per il 2027.

Senza risorse la riforma rischia di restare sulla carta

Il primo nodo, sottolinea il Comitato, riguarda la sostenibilità economica: “Senza risorse certe, ogni progetto di vita rischia di restare solo sulla carta”. La Corte Costituzionale, nelle sentenze n. 62 e 157 del 2022, ha ribadito che sono i diritti incomprimibili a dover incidere sui bilanci pubblici, e non viceversa.

Nonostante il PNRR abbia inserito per la prima volta il tema della disabilità tra le priorità nazionali, i risultati restano modesti: nessuna regione ha raggiunto il numero massimo di progetti ammissibili, segno delle difficoltà nella gestione e nell’utilizzo delle risorse.

Accessibilità in calo: le difficoltà sul territorio

Preoccupano anche gli effetti del trasferimento delle competenze di accertamento dalle ASL all’INPS, che in Umbria ha comportato la concentrazione delle commissioni mediche solo a Perugia e Città di Castello. Una scelta che rischia di penalizzare chi vive nelle aree più periferiche, aumentando le disuguaglianze territoriali e riducendo l’accesso ai servizi.

Lavoro e inclusione: una sfida ancora aperta

Altro punto critico è quello dell’inserimento lavorativo. I tassi di occupazione delle persone con disabilità restano bassi, e il ritiro anticipato dal lavoro è ancora frequente.
Il programma GOL (Garanzia per l’Occupabilità dei Lavoratori) ha mostrato una presa in carico minima, e le politiche attive non hanno ancora inciso in modo significativo.
Lo stanziamento regionale di 5 milioni di euro per nuove assunzioni rappresenta un segnale positivo, ma non sufficiente: servono collegamenti strutturali tra scuola e lavoro, un collocamento mirato realmente efficace e una cultura dell’inclusione nelle imprese.

Dal mito dell’autonomia all’interdipendenza

Il Disability Pride Umbria rilancia un messaggio culturale forte: superare il modello compassionevole e paternalista, ma anche il mito neoliberale dell’autonomia assoluta.
“La vera libertà – sottolineano gli organizzatori – nasce dal riconoscimento della nostra interdipendenza, dal valore della solidarietà e del mutuo aiuto. Nessuno è davvero indipendente: siamo parte di una rete di relazioni”.

Una giornata per i diritti e la partecipazione

Il Disability Pride Umbria 2025 sarà dunque un’occasione di confronto e festa, con incontri pubblici, testimonianze e momenti artistici per ribadire che i diritti non sono concessioni, ma il fondamento di una cittadinanza piena e condivisa.
L’appuntamento è per sabato 25 ottobre a Orvieto: una giornata per camminare insieme, riflettere e affermare una volta di più che inclusione significa partecipazione, equità e futuro comune.