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Damiano Bernardini nuovo segretario regionale del PD: giovane età e continuità per il rinnovamento

Damiano Bernardini, 38 anni e già sindaco di Baschi da sei, è stato scelto per guidare il Partito Democratico dell’Umbria. La sua elezione a segretario regionale, avvenuta con un significativo consenso di 199 voti, segna un passo importante nel percorso di rinnovamento che il PD umbro sta intraprendendo. La nomina di un altro giovane alla guida del partito, in continuità con la precedente segreteria di Tommaso Bori, sottolinea la volontà di portare a termine il processo di cambiamento e innovazione avviato con determinazione dall’attuale vicepresidente della Giunta Regionale dell’Umbria.

La candidatura di Bernardini è arrivata dopo il passo indietro di Sandro Pasquali, il quale ha scelto di rimanere libero da incarichi a seguito del rinvio a giudizio da parte della Corte d’Appello di Perugia, che ha annullato il precedente proscioglimento deciso dal GIP del Tribunale di Perugia. Questo gesto di Pasquali è stato interpretato come un atto di generosità e rispetto per la comunità democratica umbra.

In questa tornata congressuale, Damiano Bernardini era inizialmente candidato alla segreteria provinciale di Terni per “Passione Democratica”, ottenendo a sorpresa gli stessi delegati (40) di Pierluigi Spinelli, candidato di “Casa Democratica”.

“Sono stanco, ho provato a resistere ad una voce interiore che mi suggeriva di abbandonare, mollare tutto, mandare a quel paese, ho resistito davanti alle perplessità. La forza l’ho presa nel conforto democratico, nel valore passionale, nelle dimensioni che ha assunto questo congresso” ha dichiarato Pasquali questo pomeriggio nel suo intervento davanti ai 250 delegati. “Pensando proprio al popolo democratico ho ritenuto – ha aggiunto Pasquali – che arrivare alla fine di questo congresso fosse la scelta saggia, dare una struttura al partito che ha bisogno di tutti, dare forza alle idee che si sono confrontate, stabilire gli organismi, garantire i processi democratici. In ballo non c’è Sandro Pasquali e il suo destino personale, c’è un destino collettivo, una grande causa comune. In ballo c’è l’indipendenza dell’Umbria che non può risiedere altrove che qualcuno ci dice cosa fare, noi gli diremo sempre cosa devono essere.”

Pasquali ha concluso annunciando che ora tornerà a fare il sindaco a tempo pieno, lasciando il testimone a Bernardini per la guida del PD regionale.