Costi energetici e di gestione in aumento, possibili rincari delle quote e tagli ai servizi. Arrapaho Basket, che conta circa 150 giovani iscritti, denuncia l’abbandono istituzionale. A rischio anche un importante punto di riferimento per le attività scolastiche, sociali e inclusive della città. Riportare il basket a Orvieto dopo anni di attività svolta fuori città è stata una scelta precisa, accompagnata da impegno, investimenti e responsabilità. Con questo obiettivo Arrapaho ASD ha assunto la gestione del PalaPapini di Ciconia, impianto di proprietà della Provincia di Terni, per garantire ai giovani del territorio la possibilità di praticare sport nella propria città.
Oggi l’Associazione, attiva tra minibasket e settore giovanile, promuove progetti sportivi inclusivi rivolti anche alle persone con disabilità e contribuisce a mantenere disponibile una struttura utilizzata da altre realtà sportive del territorio.
Il PalaPapini, infatti, non è soltanto un palazzetto dello sport, ma un importante luogo di aggregazione, educazione e inclusione sociale. Oltre alle attività delle associazioni sportive, la struttura viene utilizzata anche dalle scuole e ospita iniziative di carattere sociale, tra cui il Baskin, disciplina che permette a persone con e senza disabilità di praticare insieme un’attività sportiva, valorizzando le capacità e il contributo di ciascuno.
Un ruolo che va ben oltre il risultato agonistico e che rende il PalaPapini un patrimonio per l’intera comunità orvietana, soprattutto per i più giovani e per le persone che rischiano maggiormente di incontrare ostacoli nell’accesso allo sport.
Un progetto che, tuttavia, si trova ad affrontare difficoltà economiche sempre maggiori. L’aumento dei costi energetici e delle spese di gestione di un impianto ormai datato rischia di rendere necessarie scelte dolorose: dall’incremento delle quote richieste alle famiglie alla riduzione di servizi importanti, come il pulmino per il trasporto dei ragazzi agli allenamenti. Fino a oggi Arrapaho ha cercato di contenere queste conseguenze, ma la situazione sta diventando sempre più difficile da sostenere.
Nel corso delle interlocuzioni con l’Amministrazione comunale era stata prospettata una collaborazione che non prevedeva necessariamente contributi economici, ma un supporto istituzionale nel reperimento di sponsorizzazioni e nel coinvolgimento delle realtà imprenditoriali del territorio. Una disponibilità che, per quanto risulta all’Associazione, non ha avuto seguito concreto, nonostante gli incontri e le comunicazioni ufficiali tramite PEC con cui sono state rappresentate formalmente le difficoltà.
“Sappiamo bene che il PalaPapini è di proprietà provinciale e non chiediamo agli amministratori di assumersi responsabilità che non gli competono. Chiediamo però che alle disponibilità manifestate seguano azioni concrete. Il silenzio istituzionale è difficile da comprendere quando in gioco non ci sono soltanto le attività di una società sportiva, ma anche opportunità educative, scolastiche e di inclusione sociale per l’intera comunità”.
La prospettiva più preoccupante è che, in assenza di condizioni economicamente sostenibili, Arrapaho possa essere costretta a trasferire parte o tutte le proprie attività in strutture dei comuni limitrofi. “Dopo tanti sacrifici per riportare il basket a Orvieto, dover cercare nuovamente spazi fuori città sarebbe una sconfitta. Non vogliamo aumentare le quote, eliminare servizi o penalizzare le famiglie, ma non possiamo continuare ad affrontare da soli costi sempre maggiori”.
Le difficoltà, inoltre, non riguardano soltanto Arrapaho: il PalaPapini ospita altre discipline sportive, attività scolastiche e progetti a forte valenza sociale. Metterne a rischio la sostenibilità significa mettere in discussione non soltanto uno spazio per lo sport, ma un luogo di incontro e inclusione che offre opportunità a persone di tutte le età e con differenti abilità.
Arrapaho ASD rinnova quindi il proprio appello al Comune, alla Provincia e alle realtà imprenditoriali del territorio, chiedendo un confronto concreto per individuare soluzioni che consentano di mantenere lo sport accessibile e continuare a sviluppare progetti giovanili, scolastici e inclusivi.
“Non chiediamo privilegi, ma collaborazione. Abbiamo scelto di investire sui giovani e sullo sport a Orvieto. Vorremmo poter continuare a farlo qui, senza rinunciare alla funzione sociale che questo impianto svolge per la nostra città”.
Fonte: Arrapaho Basket ASD
