Un parco pubblico nuovo di zecca, inaugurato da poco come simbolo di riqualificazione per Orvieto Scalo, rischia già di trasformarsi nell’ennesima dimostrazione di superficialità da parte della Giunta Tardani. Parliamo dell’area verde di via Fosso della Badia, uno spazio quotidianamente frequentato da tantissime famiglie, mamme con bambini piccoli e anziani del quartiere.
Da diversi giorni la zona è ostaggio della presenza costante e preoccupante di cinghiali. Gli animali selvatici hanno divelto e gravemente danneggiato le recinzioni di protezione lungo il fosso e in più punti del parco, creando veri e propri varchi d’accesso.
«Un parco giochi non può essere lasciato alla mercé della fauna selvatica», attacca il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Orvieto, che sul tema ha depositato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata alla Sindaca Roberta Tardani e al Presidente del Consiglio Comunale Stefano Olimpieri.
«Non è solo una questione di degrado, ma prima di tutto di incolumità pubblica e sicurezza», incalzano i consiglieri Dem. «C’è il concreto rischio che gli investimenti pubblici appena fatti per dotare l’area di giochi nuovi e arredi urbani rischiano di essere del tutto vanificati dal continuo danneggiamento delle strutture e del manto erboso».
Con l’interrogazione presentata, il PD chiede chiarezza immediata all’Amministrazione comunale:
Trasparenza: verificare se la Giunta fosse già a conoscenza delle incursioni dei cinghiali e dei danni alle recinzioni;
Interventi d’urgenza: procedere senza indugio alla riparazione, al ripristino e al rinforzo strutturale delle recinzioni divelte.
Prevenzione e messa in sicurezza: attivare subito un piano di monitoraggio e controllo, coordinandosi con gli enti preposti alla gestione della fauna selvatica, per evitare nuove incursioni e garantire ai residenti di Orvieto Scalo di poter vivere il parco in totale tranquillità.
«I cittadini di Orvieto Scalo meritano quartieri vivibili, curati e sicuri, non tagli di nastro a cui fa seguito il totale abbandono. Ci aspettiamo risposte rapide e, soprattutto, fatti concreti»