Con 10 voti favorevoli e 5 contrari, il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione 2025-2027, uno strumento cruciale per delineare le strategie amministrative e finanziarie della città nei prossimi anni. La votazione ha evidenziato una netta divisione tra maggioranza e opposizione, con la maggioranza compatta a sostegno della manovra e i gruppi di minoranza che hanno espresso dure critiche. La manovra, illustrata dall’assessore al Bilancio Piergiorgio Pizzo, è stata approvata con due emendamenti proposti dal sindaco Roberta Tardani che riguardano l’aumento degli introiti derivanti dal Pozzo di San Patrizio per l’adeguamento del costo del biglietto d’ingresso e la variazione di 8 milioni di euro per il Fondo pluriennale vincolato, con corrispondenti stanziamenti in entrata e uscita.
Bocciato con 10 voti contrari l’emendamento presentato dai gruppi di minoranza, che proponeva una decurtazione di 359mila euro dagli stanziamenti per le spese della Missione 1 (Acquisto beni e servizi) e Missione 5 (Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali). Il parere negativo espresso dai dirigenti dei settori Affari Generali, Tecnico, Cultura e Finanziario ha evidenziato che tali risorse sono vincolate a spese obbligatorie per legge o contratti pluriennali, non comprimibili per garantire il funzionamento ordinario degli uffici e servizi.
Il consiglio ha dato il via libera anche a una serie di provvedimenti collegati al bilancio, tra cui:
- Verifica e determinazione del prezzo di cessione delle aree per residenze e attività produttive (approvato all’unanimità);
- Programma triennale delle opere pubbliche e relativo elenco annuale 2025 (10 favorevoli, 5 contrari);
- Piano delle alienazioni e valorizzazione del patrimonio immobiliare 2025-2027 (approvato all’unanimità);
- Conferma delle tariffe del canone unico patrimoniale e mercatale (10 favorevoli, 5 astenuti);
- Conferma delle aliquote IMU e dell’addizionale comunale IRPEF per il 2025 (10 favorevoli, 5 contrari);
- Revisione ordinaria delle partecipazioni pubbliche nelle società partecipate (10 favorevoli, 5 contrari).
Tra le altre misure, sono state confermate all’unanimità le tariffe dell’imposta di soggiorno e approvato il documento unico di programmazione 2025 (10 favorevoli, 5 contrari).
La maggioranza ha difeso la manovra come essenziale per garantire stabilità finanziaria e avviare nuovi investimenti, in particolare nel settore delle opere pubbliche. Il sindaco Roberta Tardani ha sottolineato l’importanza di ottimizzare le risorse disponibili per migliorare i servizi e valorizzare i beni culturali, anche grazie agli incrementi di entrate come quelle derivanti dal Pozzo di San Patrizio. Dall’altra parte, la minoranza ha criticato duramente le scelte dell’amministrazione, accusandola di non destinare sufficienti risorse a interventi strutturali e di sacrificare settori cruciali come la cultura e i servizi sociali.
Con l’approvazione del bilancio, il Comune di Orvieto definisce le linee guida per i prossimi tre anni, mettendo al centro della sua strategia finanziaria investimenti mirati e il rafforzamento delle entrate. Le tensioni in aula, tuttavia, riflettono una spaccatura che potrebbe influenzare il dibattito politico e amministrativo nei mesi a venire.
