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Canale ancora senza internet: i cittadini denunciano disagi e chiedono interventi

I cittadini della frazione di Canale continuano a vivere una situazione di grave disagio legata alla mancanza di una connessione internet adeguata. Nonostante l’avanzare delle tecnologie e la crescente diffusione della fibra ottica in molte zone limitrofe, Canale resta isolata dal punto di vista digitale. Tra le voci che denunciano la problematica c’è quella di Tommaso Tota, un residente che ha deciso di scrivere direttamente al sindaco per sollecitare un intervento concreto. “Ogni volta che torno a Canale, mi scontro con una realtà che non si è ancora adeguata a questo cambiamento,” scrive Tota nella sua lettera. “Nel 2024, trovo sorprendente dover constatare l’impossibilità di svolgere il mio lavoro a causa di una connessione internet inadeguata, che rende difficoltoso persino aprire Google o inviare un messaggio WhatsApp.” Il cittadino sottolinea il paradosso di una situazione che penalizza Canale, a pochi chilometri da località come Porano e Orvieto Scalo, già dotate di fibra ottica o almeno di una connessione accettabile. “Alle soglie del 2025, siamo in tanti che vorremmo considerare seriamente l’opportunità di un ritorno più frequente o definitivo nella nostra città d’origine. Un ritorno che porterebbe benefici tangibili alla comunità, ma che al momento viene ostacolato da questa significativa carenza infrastrutturale.”

La mancanza di una connessione internet efficiente non è solo un problema per chi lavora da remoto, ma rappresenta anche un limite per lo sviluppo economico e sociale della frazione. In un’epoca in cui la connettività è essenziale per il lavoro, l’istruzione e i servizi, la situazione di Canale appare anacronistica e penalizzante. Tommaso Tota e altri cittadini chiedono all’amministrazione comunale di intervenire con urgenza per colmare questo gap tecnologico. “Non possiamo permettere che una frazione così vicina a centri già ben connessi resti indietro,” affermano. La lettera inviata al sindaco vuole essere un appello non solo per migliorare la qualità della vita dei residenti attuali, ma anche per incentivare il ritorno di chi, come Tota, vorrebbe tornare più frequentemente o stabilirsi definitivamente a Canale.

La speranza è che, con il 2025 alle porte, le istituzioni locali possano finalmente affrontare questa criticità, rendendo Canale una frazione al passo con i tempi e pronta a cogliere le opportunità offerte dalla digitalizzazione.