Non solo emergenze e trasporti sanitari, ma vicinanza, ascolto e gesti concreti di solidarietà. Anche durante i mesi estivi, i volontari della Croce Rossa di Orvieto hanno continuato a essere presenti, senza lasciare indietro nessuno.
Cosa ha fatto la Croce Rossa di Orvieto questa estate? Ha fatto compagnia alla signora Rosa e alla signora Maria, che nei mesi estivi si sono ritrovate sole, senza poter contare sulla vicinanza dei propri cari. Alcune volontarie si sono prese cura di loro con affetto e dedizione: le hanno accompagnate a fare la spesa, dal medico, a passeggiare nei pomeriggi estivi. Hanno giocato a carte, chiacchierato, condiviso sorrisi e momenti di quotidianità. Gesti semplici, ma capaci di fare una grande differenza nella vita di chi è solo.
Ha mantenuto sempre aperto lo Sportello Sociale presso l’Ospedale Santa Maria della Stella, anche durante le vacanze, continuando ad accogliere e ascoltare le tante persone che vi si sono rivolte per chiedere sostegno, informazioni o semplicemente una parola di conforto.
È intervenuta per aiutare le famiglie di Giovanni, Antonio e Luisa a ripristinare la fornitura di energia elettrica, e quelle di Marco, Francesca, Andrea e Carla a riavere l’acqua nelle proprie abitazioni. Perché dietro ogni utenza sospesa c’è una famiglia, una difficoltà, una storia che merita attenzione e rispetto.
Ha fatto la spesa per chi non poteva permettersela, distribuito buoni pasto e generi alimentari, offrendo un sostegno concreto a numerose famiglie e persone sole.
Ha continuato ad accompagnare i pazienti sottoposti a terapie salvavita e ad assicurare i trasporti sanitari per dimissioni ospedaliere, visite specialistiche ed esami diagnostici, effettuando complessivamente 2.922 servizi, grazie alla disponibilità e all’impegno costante dei volontari.
Ha garantito l’assistenza sanitaria durante le numerose manifestazioni, feste e sagre che hanno animato il territorio, con una presenza discreta ma fondamentale per la sicurezza dei partecipanti.
Ha continuato a investire nella formazione, attraverso corsi BLSD in ambito sanitario, dedicati alla rianimazione cardiopolmonare e all’utilizzo del defibrillatore. I volontari impegnati nei servizi sanitari partecipano inoltre, ogni quattro mesi, a sessioni di training review per mantenere aggiornate le proprie competenze. Perché dietro ogni intervento non ci sono soltanto generosità e disponibilità, ma anche preparazione, responsabilità e professionalità.
E soprattutto, ha teso una mano a chiunque abbia chiesto aiuto.
Perché la fragilità non va in vacanza. La solitudine non conosce ferie. E il bisogno di aiuto non si ferma davanti a un calendario.
Dietro ogni intervento ci sono donne e uomini che hanno scelto di dedicare parte del proprio tempo agli altri. Volontari che, anche nei mesi più caldi dell’anno, hanno rinunciato a qualche ora di riposo, a un pomeriggio libero o a un momento delle proprie vacanze per esserci.
Non sempre il loro lavoro è visibile. Non sempre fa notizia. Eppure, per chi ha ricevuto un aiuto, una visita, un accompagnamento o anche soltanto una parola di conforto, quella presenza ha significato moltissimo.
La Croce Rossa di Orvieto è anche questo: una rete di persone che si prende cura della propria comunità, con discrezione, umanità, competenza e senso di responsabilità. Un impegno che abbraccia l’assistenza sociale, il sostegno alle fragilità, i servizi sanitari, la prevenzione e la formazione.
Questa è stata la nostra estate. Un’estate fatta di impegno, solidarietà e vicinanza, durante la quale abbiamo cercato, semplicemente, di non lasciare indietro nessuno.
A tutti i volontari che hanno reso possibile tutto questo va un ringraziamento sincero. Per il tempo donato, per la sensibilità dimostrata e per aver ricordato, ancora una volta, che il valore più grande della Croce Rossa di Orvieto sono le persone che ogni giorno scelgono di esserci.
Non chiedeteci soltanto cosa abbiamo fatto questa estate. Chiedeteci quante persone avrebbero affrontato da sole le proprie difficoltà se non ci fossero stati i nostri volontari.
Croce Rossa Comitato di Orvieto
