Un mese fa ho presentato in Consiglio comunale un’interrogazione con una domanda semplice: il passaggio del consigliere Gionni Moscetti da Civitas a Futuro Nazionale cambia la natura politica della maggioranza di centrodestra che sostiene la sindaca?
La notizia è finita sui giornali e ha fatto il giro della città e dell’Umbria. La sindaca ha taciuto.
Il giorno del Consiglio arriva la sorpresa: Moscetti lascia il gruppo di Civitas e chiede di aderire al gruppo misto. Ma non lascia la maggioranza. Anzi, vota tutto quello che c’è da votare, e c’è da scommettere che continuerà a farlo.
Alla sindaca va bene così. Se a Roma Meloni chiude la porta a Vannacci, a Orvieto Tardani la spalanca.
Delle due l’una. O la maggioranza e la sindaca erano vannacciane fin dall’inizio, senza saperlo, e adesso lo hanno scoperto. Oppure siamo davanti all’ennesima commedia all’italiana, sotto la bandiera cara a Leo Longanesi del “tengo famiglia”, che in versione istituzionale prende il nome di tirare a campare.
In entrambi i casi lo spettacolo è modesto. E questa replica del Bagaglino non dà a Orvieto né peso né autorevolezza.
Federico Giovannini – Consigliere comunale PD