C’è un’Italia genuina, fatta di piccoli, medi e grandi produttori, di vitigni che parlano la lingua del territorio e di paesaggi modellati dal tempo e dalla mano dell’uomo. Un patrimonio vivo che dal 12 al 15 aprile 2026 sarà grande protagonista al Vinitaly di Verona. Al Padiglione D della fiera, l’Umbria si presenta con una veste che esalta la sua forza più grande: l’unità. Sotto lo slogan evocativo “Umbria: stile di vite!”, le Strade del Vino e dell’Olio della Regione faranno fronte comune per raccontare un ecosistema turistico ed enogastronomico senza eguali.
L’alleanza dei territori: un attestato identitario Il vero elemento di forza della presenza umbra a Verona è la profonda sinergia messa in campo. Per rappresentare l’unicità dell’intero territorio, si è scelto di far incontrare e intrecciare in un unico, grande racconto la Strada dell’Olio Extravergine d’Oliva Dop Umbria con le quattro grandi direttrici enologiche regionali: la Strada del Cantico, la Strada Etrusco Romana, la Strada del Sagrantino e la Strada dei Colli del Trasimeno.
E’ una scelta pienamente condivisa e supportata dalla Regione Umbria, non solo una strategia di marketing, ma un vero e proprio attestato identitario. Istituzioni, Comuni e operatori privati si muovono come un unico soggetto per offrire uno strumento di promozione integrata, capace di valorizzare non solo le produzioni Dop e Igp, ma l’intero sistema di accoglienza, dall’artigianato ai siti culturali, dai ristoranti agli agriturismi.
Un modello virtuoso nato in Umbria Fare rete, d’altronde, è una vocazione storica per questa regione. Le Strade del Vino umbre, nate dal recepimento delle normative del 1999, sono state co-fondatrici del Coordinamento Nazionale delle Strade dei Vini, dell’Olio e dei Sapori d’Italia, nato proprio da un evento in terra umbra. Si tratta di un modello strutturato di partenariato pubblico-privato che oggi vede Paolo Morbidoni come coordinatore nazionale e Gianni Di Mattia come coordinatore regionale, operando come un vero e proprio brand internazionale in grado di competere con percorsi iconici di tutta Italia.
Il turismo dei cinque sensi L’offerta che le Strade del Vino e dell’Olio portano al Vinitaly va ben oltre la semplice degustazione in cantina. È una proposta rivolta agli “eno e evo lovers” che cercano un turismo esperienziale, lontano dal clamore delle masse, scandito da movenze lente e consapevoli.
L’appuntamento per i tour operator, i giornalisti e gli appassionati è fissato a Veronafiere: seguendo la bussola di “Umbria: stile di vite!”, il viaggio nel cuore verde d’Italia può avere inizio.