Welcare

Sfreccia in A1 con un Suv di lusso rubato e “clonato” ma viene bloccata dalla Polizia Stradale di Orvieto

Tradita dall’eccessiva velocità e dall’occhio clinico degli agenti. Si è conclusa in prossimità del casello autostradale di Orvieto la corsa di una donna alla guida di un potente Suv di grande valore commerciale, risultato rubato e sapientemente “clonato” per ingannare i controlli.

Tutto è iniziato nei giorni scorsi lungo l’Autostrada A1. L’attenzione di una pattuglia della Polizia Stradale di Orvieto è stata catturata da un veicolo di grossa cilindrata che sfrecciava a velocità sostenuta lungo la corsia di sorpasso. Insospettiti dall’andatura del mezzo, i poliziotti si sono lanciati all’inseguimento, riuscendo a raggiungere e bloccare l’auto poco prima dell’uscita di Orvieto.

Una volta fermato il Suv, gli agenti hanno proceduto alla normale identificazione della conducente e al controllo dei documenti di circolazione. Durante l’ispezione accurata del mezzo, grazie all’esperienza del personale della Stradale sono emerse alcune sottili ma determinanti anomalie sul telaio e su altri elementi identificativi della vettura.

I sospetti si sono trasformati in certezze quando i poliziotti hanno deciso di incrociare i dati e approfondire gli accertamenti tecnici: la lussuosa autovettura era stata rubata soltanto pochi giorni prima a Roma. Per poterla rimettere in circolazione e, verosimilmente, rivenderla nel mercato parallelo, i malviventi avevano attuato un vero e proprio “lifting” criminale, contraffacendo i dati identificativi originali e dotando il mezzo di targhe e documenti falsi.

Al termine delle operazioni, la Polizia di Stato ha posto sotto sequestro il veicolo di pregio, che potrà così essere restituito al suo legittimo proprietario. La donna trovata al volante, invece, è stata denunciata a piede libero all’Autorità Giudiziaria.

Come di rito, si precisa che il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e che per l’indagata vige il principio di presunzione di non colpevolezza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.