La Giunta regionale ha approvato la proposta per il Calendario Venatorio Regionale 2026/2027, un atto che si preannuncia solido e privo di contenziosi, come sottolineato dall’assessore alla Caccia Simona Meloni. Il documento, elaborato in collaborazione con gli uffici tecnici competenti, ricalca il calendario dell’anno precedente, che non ha subito impugnazioni, garantendo continuità e stabilità al settore.
L’assessore Meloni ha evidenziato l’attenzione posta nella definizione del nuovo calendario, frutto di un’approfondita analisi tecnica e di un costante dialogo con tutte le parti interessate. “La nostra regione vanta una profonda tradizione venatoria,” ha dichiarato Meloni, “e proprio per questo abbiamo operato con grande attenzione tecnica e un costante spirito di confronto. Il risultato è un documento equilibrato, che rispetta la normativa vigente e al tempo stesso garantisce la tutela della biodiversità e la sostenibilità delle attività di caccia.”
Il percorso di approvazione prevede ora l’acquisizione dei pareri prescritti dalle normative vigenti. La proposta, elaborata dal servizio Programmazione e gestione faunistica, servizio fitosanitario e difesa delle produzioni, sarà sottoposta alla III Commissione consiliare permanente, all’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) e al Comitato tecnico faunistico-venatorio nazionale. Questo iter conferma il ruolo della Regione come punto di raccordo tra le esigenze del mondo venatorio e quelle ambientali e territoriali. L’inizio della stagione venatoria generale è fissato per il 20 settembre 2026, la terza domenica del mese, in conformità all’articolo 18 della legge 157/1992. Questa scelta strategica mira a distribuire la presenza dei cacciatori su una maggiore superficie nei primi giorni di caccia, evitando così una concentrazione eccessiva della pressione venatoria su poche specie.
È stata inoltre approvata la proposta di calendario venatorio per la caccia di selezione ai cervidi e bovidi, seguendo le linee guida Ispra per la gestione degli ungulati (n. 91/2013). I tempi di prelievo proposti sono in linea con le indicazioni tecniche e scientifiche fornite dall’Ispra, assicurando una gestione sostenibile delle popolazioni di queste specie. La proposta tiene conto delle modifiche introdotte dalla Direttiva comunitaria 147/2009 e delle misure di conservazione approvate dalla Giunta regionale per la gestione delle Zone di protezione speciale (Zps), garantendo il rispetto degli obblighi comunitari e la salvaguardia degli habitat naturali.
Le proposte di calendario venatorio saranno ora trasmesse agli enti preposti per i pareri finali, in attesa della pubblicazione definitiva del documento.