Banca del Fucino è vicina all’acquisizione della Cassa di Risparmio di Orvieto. Mediocredito Centrale, attuale azionista di maggioranza con l’85,3% delle quote, ha avviato trattative in esclusiva con l’istituto romano per la cessione della storica banca umbra. La decisione è stata presa in seguito alla valutazione delle diverse proposte ricevute, considerando criteri di solidità economica, finanziaria e industriale. La proposta di Banca del Fucino si distingue per la volontà di garantire continuità operativa e autonomia alla Cassa di Risparmio di Orvieto, assicurando al contempo la tutela dei livelli occupazionali. Un impegno concreto, accolto con favore da MCC e dalle autorità locali, volto a preservare il ruolo fondamentale che la banca orvietana svolge sul territorio umbro. Le trattative sono entrate nel vivo e i dettagli dell’accordo dovrebbero essere definiti entro gennaio 2025. L’operazione, una volta sottoposta alle necessarie approvazioni delle autorità competenti, è prevista per la conclusione entro il primo semestre del 2025.
Fondata nel 1852, la Cassa di Risparmio di Orvieto rappresenta un’istituzione di riferimento per il territorio umbro. L’interesse di Banca del Fucino, storica realtà romana con una lunga tradizione bancaria e finanziaria, testimonia la volontà di consolidare la presenza sul mercato, rafforzando al tempo stesso la prossimità territoriale e i servizi dedicati alla clientela locale. Questa operazione assume un’importanza strategica non solo per Banca del Fucino, ma anche per l’intero comparto economico regionale. La cessione rappresenta un passo significativo verso la stabilizzazione e il rilancio della banca orvietana, contribuendo a rafforzare il tessuto economico locale e a mantenere il valore storico e culturale dell’istituto. La banca romana è presieduta da Mauro Masi e fra i consiglieri troviamo anche Giulio Gallazzi, alla ribalta quando si dichiarò interessato all’acquisizione proprio di CariOrvieto. Fucino conta attualmente 39 sportelli e oggi è capogruppo di una realtà nata nel 1893 per volontà di Carlo e Giovanni Torlonia. Tra il 2018 e il 2020 è stata al centro di un rafforzamento patrimoniale che si è concluso con l’integrazione di Igea Banca in Banca del Fucino
Mediocredito Centrale, che aveva acquisito CRO nel 2019 nell’ambito delle operazioni legate alla Banca Popolare di Bari, ha sottolineato l’impegno profuso nel garantire la continuità aziendale della banca durante questi anni. Con la cessione, si aprirà una nuova fase sotto la guida di Banca del Fucino, che ha dimostrato di voler investire nel potenziale della Cassa di Risparmio di Orvieto.