Meloni ha ammesso la sconfitta mentre va avanti lo scrutinio. A oltre il 60% dei seggi scrutinati, infatti, Stefani Proietti è avanti conn il 51,66% e Donatella Tesei al 45,62%. Proietti è riuscita nell’impresa di mettere insieme l’intero “Campo Largo”, calmando i %Stelle e mettendo Italia Viva all’angolo, senza simbolo ma con alcuni candidati. Cattolica, civica, sindaca di Assisi, presidente della Provincia di Perugia. Proietti ha coronato la scalata al potere politico-amministrativo con la Regione.
Tesei e alleati dovranno ora domandarsi il perché di una sconfitta che non è stata pià ampia solo perché qualche voto è andato disperso con percentuali minime tra gli altri candidati. E poi c’è l’astensionismo che molto probabilmente questa volta ha punito il centro-destra. L’Umbria da bere sembra non aver funzionato. Trismo, turismo, turismo e poco altro non ha incantato gli elettori. Sanità, trasporti, infrastrutture e coesione sono i punti forti che hanno permesso e Proietti di vincere la sfida.
In realtà la disarticolazione della sanità pubblica era iniziata già con la giunta regionale di Marini e Tesei non ha saputo invertire la rotta, anzi se possibile ha fatto peggio. Ha favorito l’ingresso silente del privato e non in convenzione, ha permesso che si polarizzasse sempre di più su Perugia, Foligno, Terni, con il placet dei politici di maggioranza che hanno coltivato il loro piccolo orticello dimenticandosi, forse, che la sanità tocca la pelle viva dei cittadini e che si vota con il collegio unico. E poi a voltare le spalle anche Foligno e Marsciano, mentre a Todi nonostante la discesa in campo di un pezzo da novanta come il sindaco Ruggiano, niente da fare, vince Proietti.
Pessimo il risultato della Lega e di Alternativa Popolare che, oltre Terni, non sfonda e nella Provincia di Terni la questione sanità, più che aperta, a partire da orvieto ha preso il sopravvento sull’Umbria da bere. Ora Proietti, passata l’euforia per la vittoria, dovrà governare e rendere coalizione un gruppo eterogeneo e unito solo contro l’avversario, una sfida titanica.