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PresaDiretta e rinnovabili, una narrazione parziale che preoccupa

La recente puntata della trasmissione Presadiretta – Rinnovabili, indietro tutta, andata in onda il 23 marzo 2025, ha sollevato forti perplessità per l’assenza di un reale contraddittorio e per la presentazione di dati e scenari non del tutto rappresentativi della realtà energetica globale. Numerose associazioni e comitati hanno già manifestato il loro dissenso, denunciando una narrazione parziale che non garantisce il pluralismo informativo cui il servizio pubblico è tenuto per codice etico.

In particolare, sono stati proposti modelli di sviluppo energetico senza contestualizzarne adeguatamente l’impatto ambientale e produttivo, come nel caso del sistema di trasporto della Provincia cinese del Guangdong, omettendo il ruolo dominante di fonti fossili e nucleari nella produzione di energia. Inoltre, la presenza tra gli intervistati del Presidente del gruppo RWE, proprio mentre un progetto eolico della stessa azienda è oggetto di ricorsi legali e valutazioni amministrative in Umbria, pone interrogativi sulla tempistica e sull’imparzialità dell’inchiesta giornalistica.

Questi elementi, uniti alla coincidenza con l’iter di approvazione delle leggi regionali sulle aree idonee e non idonee alle rinnovabili, rendono necessario un intervento affinché venga garantita una corretta informazione pubblica e scongiurata qualsiasi forma di condizionamento dell’opinione pubblica e delle istituzioni.

Di seguito la lettera firmata da molte associazioni:

Gentili Signori,
siamo rimasti particolarmente colpiti dalla trasmissione Presadiretta – Rinnovabili, indietro tutta – del 23 marzo 2025, per la mancanza di contraddittorio, con esempi fuorvianti e poco oggettivi, che molte associazioni e comitati a livello nazionale hanno contestato e stanno contestando, indirizzando la loro protesta non solo a Riccardo Iacona, conduttore della trasmissione, ma alla RAI che non sta garantendo il pluralismo dell’informazione a cui sarebbe tenuta dal suo stesso codice etico.
Un esempio? L’esaltazione del sistema di mobilità e trasporto della Cina nella Provincia dello Guangdong, che sicuramente merita massima attenzione, ma dove non è stato detto che l’energia elettrica viene prodotta per circa il 75% da carbone e gas e per oltre il 20% da nucleare e solo in quota minima da eolico e solare (1,6%). Né d’altronde cambia la situazione in altre Province e a livello generale, come anche ben rappresentato nel grafico sotto riportato.

Questa trasmissione di parte giunge, in modo sospetto, proprio alla vigilia dell’approvazione delle leggi regionali sulle aree idonee e non idonee e ciò costituisce motivo di preoccupazione e indignazione. L’argomento che però ci ha più colpito direttamente, riguarda la presenza, tra gli intervistati, del Presidente del gruppo RWE, proprio mentre un progetto eolico denominato PHOBOS nei Comuni di Orvieto e Castel Giorgio presentato da RWE è oggetto di un prossimo appello al Consiglio di Stato dopo una serie di ricorsi al TAR Umbria e mentre è in corso di svolgimento la conferenza di servizi presso la Regione Umbria per il rilascio dell’autorizzazione unica dello stesso progetto.
Non possiamo accettare questi evidenti tentativi di condizionamento dell’opinione pubblica e delle istituzioni, peraltro favorito da una trasmissione televisiva del servizio pubblico della RAI.
Vi chiediamo pertanto di prendere le distanze da siffatti modi di svolgere il servizio pubblico e di stigmatizzare quanto accaduto alla stessa RAI.

Altracittà, Mauro Corba; AMICI DELLA TERRA Circolo di Orvieto, Taira Bocchino; Civici per Orvieto, Franco Raimondo Barbabella; Comitato spontaneo PHOBOS e DEIMOS, Maurizio Conticelli; Comitato per la salvaguardia dell’Alfina, Annalisa Giulietti; RIPA, James H. Graham