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Orvieto ospita il 30° Convegno Nazionale della Fondazione “Aiutiamoli a vivere”

Pace, solidarietà e sviluppo , tre parole, tre concetti, che oggi rischiano di essere messi a rischio da quella “tera guerra mondiale a pezzi”, come la definisce Papa Francesco, a cui stiamo assistendo con poche possibilità di intervento. E poi ci sono le vittime, inermi, indifese, senza diritti e troppo spesso utilizzati dall’una e dall’altra parte o come merce di scambio, o come ostaggi, o come scudi.

Così la Fondazione “Aiutiamoli a Vivere ONG” proprio i bambini li vuole rimettere al centro del mondo. E’ stata scelta Orvieto per il 30° convegno nazionale della fondazione dal titolo significativo: “Promuovere pace, sviluppo e solidarietà con l’accoglienza dei bambini destinati a salvare il mondo”. L’evento avrà luogo da venerdì 6 a domenica 8 dicembre e si articolerà in numerosi appuntamenti, tra cui la tavola rotonda “La pace è possibile”, in programma sabato 7 dicembre alle ore 16.30 nella storica Sala dei Quattrocento del Palazzo del Capitano del Popolo. L’incontro è stato presentato ufficialmente da Fabrizio Pacifici e Stefano Cimicchi, rispettivamente presidente e consigliere d’amministrazione della Fondazione “Aiutiamoli a vivere”. Durante la conferenza, è stato sottolineato il cuore del convegno: il dialogo e il confronto sui temi della solidarietà, dell’accoglienza e della cooperazione internazionale, con un’attenzione particolare alle drammatiche situazioni che coinvolgono Ucraina e Palestina.

Un evento di grande rilevanza, che vedrà la partecipazione di partner internazionali, professionisti e stakeholder impegnati a costruire ponti di pace e fratellanza tra i popoli. Orvieto, scelta come sede di questa importante iniziativa, rappresenta un luogo simbolico capace di promuovere i messaggi di pace non solo come rifiuto della guerra, ma come città che incarna la solidarietà tra le nazioni, un legame che supera le difficoltà politiche e culturali per favorire l’inclusione e la cooperazione.

Il programma della tre giorni orvietana prevede, tra le altre iniziative, l’accoglienza di minori ucraini e bielorussi, un gesto concreto che sottolinea l’impegno della Fondazione a favore dei bambini destinati a vivere in condizioni di estrema vulnerabilità. Accogliere questi minori significa dare loro una speranza per il futuro, offrendo un’opportunità di integrazione e di costruzione di legami umani tra popoli che vivono in conflitto o in situazioni di grande difficoltà.

La Fondazione “Aiutiamoli a vivere” continua, quindi, il suo lavoro fondamentale a livello internazionale, unendo le forze per promuovere la pace attraverso gesti concreti di accoglienza e sostegno. La città di Orvieto, con la sua storia e il suo spirito di comunità, si conferma come luogo ideale per questo confronto globale, dove si rinnova l’impegno di tutti a favorire lo sviluppo, la solidarietà e la promozione della pace.

Il convegno rappresenta un’occasione unica per tutti i partecipanti di riflettere sulle sfide del nostro tempo e sulle soluzioni concrete che, partendo dall’accoglienza e dalla cooperazione, possono contribuire a costruire un mondo migliore per le generazioni future.