Welcare

L’audizione della direttrice dell’ospedale di Orvieto alla terza commissione, “ci sono criticità ma il nostro impegno per migliorare è quotidiano”

Nel pomeriggio di lunedì 2 dicembre, la Terza Commissione Consiliare permanente di Orvieto, presieduta da Evasio Gialletti (FI), ha accolto nella Sala delle Quattro Virtù del Palazzo Comunale la dottoressa Ilaria Bernardini, direttrice sanitaria dell’Ospedale “Santa Maria della Stella”. L’audizione, fortemente attesa vista anche l’insolita numerosa presenza di pubblico, è stata un’occasione per approfondire il bilancio delle attività del presidio ospedaliero e fare il punto sui progetti in corso, sulle criticità e sulle prospettive future.  Prima di iniziare l’audizione di Bernardini Gialletti ha voluto spiegare la funzione della Commissione, “ricordo a tutti che è una commissione comunale ma sicuramente sentiremo tutti coloro che sono impegnati nella sanità a partire dalla riunione odierna.  Il compito – ha proseguito il presidente – nostro è quello di raccogliere le istanze, le criticità evidenziare da professionisti e associazioni, per poi presentarle tramite i canali istituzionali a chi ha il compito di decidere e programmare”.

Punto nascita: un presidio da salvaguardare

Una delle questioni centrali affrontate dalla direttrice Bernardini è stata quella del Punto nascita, un servizio cruciale ma messo in discussione dagli standard ministeriali (DM 70/2014) che richiedono almeno 500 parti annui per il mantenimento. “Nonostante non raggiungiamo questa soglia – ha spiegato Bernardini – il nostro ospedale garantisce la partoanalgesia e i Livelli essenziali di assistenza (Lea) h24. La geolocalizzazione strategica di Orvieto rende indispensabile preservare il servizio: il primo punto nascita alternativo si trova a oltre 50 minuti di distanza”. La direttrice ha sottolineato l’impegno costante per mantenere operativo il reparto e ha evidenziato come il trend demografico nazionale stia portando il Ministero a ripensare i parametri attuali.

Nuove risorse e implementazioni strutturali

Tra i traguardi imminenti per il presidio spicca l’inaugurazione della nuova piazzola per l’elisoccorso, che permetterà l’arrivo del mezzo sanitario “Nibbio” entro 15 minuti in caso di emergenze. Altre novità riguardano la recente attivazione della Struttura semplice dipartimentale di Chirurgia multidisciplinare. Oltre agli interventi chirurgici di routine, il reparto si distingue per la possibilità di eseguire operazioni di Chirurgia Urologica, Otorinolaringoiatrica e Pediatrica. “Dal suo avvio – ha riferito Bernardini – sono stati già operati 50 bambini, un dato significativo per rispondere alle esigenze delle famiglie ed evitare trasferte verso altre strutture”.

Criticità: carenza di personale e liste d’attesa

Uno dei temi più delicati affrontati è stato quello della carenza di personale medico e infermieristico. “La figura dell’urologo, come quella del ginecologo, è rarissima – ha spiegato Bernardini – e spesso i bandi pubblici non ricevono alcuna adesione, complice il fatto che gli specialisti, in un mercato saturo di richieste, possono permettersi di scegliere dove lavorare”. Le difficoltà di reperire personale non riguardano solo i medici, ma anche le ostetriche: le recenti chiamate per scorrimento graduatorie non hanno ricevuto riscontri. “Dobbiamo lavorare sull’attrattività dell’ospedale – ha aggiunto – sia garantendo apparecchiature moderne, come già avviene, sia offrendo opportunità di crescita professionale”.

La direttrice ha inoltre affrontato il nodo delle liste d’attesa, evidenziando come la gestione centralizzata del Cup regionale presenti limiti per i cittadini. “È inaccettabile che un paziente di Orvieto debba recarsi a Città di Castello per un esame e viceversa. Stiamo lavorando per territorializzare le prestazioni, incontrando settimanalmente i referenti regionali per trovare soluzioni più eque”.

Investimenti e futuro

Sul fronte delle strutture, Bernardini ha rassicurato circa gli investimenti in corso, tra cui un intervento da 7 milioni di euro per l’adeguamento antisismico e la ristrutturazione del Pronto soccorso. “È incomprensibile – ha sottolineato – parlare di chiusura dell’ospedale quando si stanno realizzando opere così importanti”. Entro il 2025, inoltre, l’ospedale sarà in grado di garantire la stroke unit h24 grazie all’arrivo di un terzo neurologo.

Educazione sanitaria e integrazione ospedale-territorio

Tra i progetti futuri, la direttrice ha posto l’accento sull’importanza dell’educazione sanitaria, in particolare sulla consapevolezza nell’utilizzo appropriato dei servizi. Un obiettivo condiviso con i medici di medicina generale e il direttore del Distretto sanitario, dottor Marchino. A tal proposito, Bernardini ha valutato positivamente la proposta sperimentale di accorpamento delle direzioni ospedaliere e territoriali, definendola “una sfida complessa ma da valutare”.

Un confronto costruttivo

Il presidente della Terza Commissione, Evasio Gialletti, ha ringraziato Bernardini per la chiarezza e la disponibilità dimostrata: “La collaborazione tra ospedale, amministrazione comunale e cittadini è fondamentale per affrontare le sfide future e garantire un servizio sanitario di qualità. Ci rivedremo a gennaio per analizzare i dati del 2024 e confrontarli con gli anni precedenti”.

L’audizione ha rappresentato un momento cruciale di confronto tra istituzioni, con l’obiettivo di delineare un percorso condiviso per il miglioramento continuo del presidio ospedaliero e la salvaguardia del diritto alla salute per i cittadini di Orvieto.