Il mercato del lavoro umbro mostra un costante invecchiamento, con una significativa diminuzione della quota di giovani under 35 tra gli occupati, mentre cresce la presenza degli over 50. È quanto emerge dal report presentato dalla Camera di Commercio dell’Umbria, che analizza i dati demografici e occupazionali regionali tra il 2018 e il 2023, inserendoli nel contesto delle tendenze nazionali. Secondo il report, in Umbria gli under 35 rappresentano oggi appena il 20,7% degli occupati, in calo rispetto al 21,1% del 2018. Parallelamente, la quota di over 50 è salita dal 39,6% al 41,6% nello stesso periodo. In termini assoluti, gli under 35 occupati sono aumentati di appena mille unità (da 74.000 a 75.000), mentre gli over 50 sono cresciuti di ben 23.000 unità (da 128.000 a 151.000).
Nonostante un aumento del tasso di occupazione giovanile, passato dal 44,2% al 46,4%, questo non è stato sufficiente a contrastare l’effetto dell’inverno demografico, fenomeno che ha ridotto la popolazione giovane e penalizzato ulteriormente la regione rispetto alla media nazionale. A livello nazionale, la quota degli under 35 sul totale degli occupati è leggermente aumentata, passando dal 22% al 22,8%, grazie a politiche di incentivo e a un miglioramento del tasso di occupazione. In Umbria, invece, il rallentamento nella capacità di attrarre e mantenere giovani lavoratori si traduce in una perdita di competitività rispetto ad altre regioni. Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, ha commentato i dati sottolineando l’importanza di politiche mirate: “La situazione dell’occupazione giovanile riflette la crisi demografica che l’Italia vive da anni, ma si intravedono segnali positivi, come l’aumento del tasso di occupazione degli under 35. Questo risultato è legato sia a un miglioramento del sistema formativo, sia alle politiche più attrattive delle imprese. Tuttavia, per affrontare il quadro complesso è necessario adottare strategie di age management, capaci di bilanciare le esigenze dei giovani e dei lavoratori senior.”
Alla luce di questi dati, il report identifica alcune priorità per invertire la tendenza:
- Rafforzare la transizione scuola-lavoro: Promuovere percorsi di orientamento e formazione per agevolare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.
- Incentivare l’attrattività aziendale: Migliorare le condizioni di lavoro per i giovani, favorendo flessibilità e conciliazione vita-lavoro.
- Adottare strategie di age management: Valorizzare l’esperienza dei lavoratori senior e integrarla con le competenze delle nuove generazioni.
“La sfida,” conclude il report, “è agire subito per invertire questa tendenza e garantire un mercato del lavoro inclusivo e sostenibile per tutte le generazioni.” La Camera di Commercio ribadisce il proprio impegno per il futuro dell’Umbria, puntando su formazione, supporto alle imprese e politiche innov