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Il Teatro Boni riparte il 25 ottobre con Shakespeare e Alessandro Benvenuti

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Alessandro Benvenuti (straordinaria colonna portante a partire dal 1972 dei Giancattivi) e Roberto Abbiati apriranno ufficialmente domenica 25 ottobre alle 17.30 la stagione Teatrale 2026-2027 del Teatro Boni pianificata dal Presidente Tolmino Piazzai in partnership con il Comune di Acquapendente. 

Con base il capolavoro di William Shakespeare (mozzafiato canti Spirituals e con un banjio voluti dal sound designer Joannes Schlosser), un vecchio interprete dell’opera del drammaturgo e poeta inglese nato a Stratford Upon Avon si trova isolato su un palcoscenico, con una luce concentrata sulla sua sedia, vestito con una palandrana, che è più una vestaglia di notte che un abbigliamento da re e ricorda. Ricorda l’attore e ricorda il re. Si ricorda il primo atto quando c’era una corte, un corpo di guardia, tre figlie e qualcosa di più di una vestaglia da notte. Il suo buffone gli è restato affezionato e sta con lui. A ricordagli che non è più quello di una volta, quello del primo atto. Non ha un regno ma soprattutto non ha più nessuno per farlo picchiare. 

La tragedia rimane tragedia, ma molto ironica, come lo possono essere le parole di Shakespare se si vuole, ed i due personaggi cavalcano il palcoscenico e cantano. Cantano e suonano. Suonano un banjo che non ha nulla a che fare con il teatro elisabettiano come gli stessi spirtuals. Ed il poliziotto che era al servizio del re e che ora guida i bus nella Città di Princeton. Ma la verità è che quello che non c’entra in questo teatro si può.