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Il 15 dicembre il convegno “Quo vadis, Orvieto?” a Palazzo Coelli

Quale futuro attende Orvieto e il suo territorio? È la domanda al centro del convegno promosso dall’Associazione di promozione sociale Il Pensiero – Studium Civitatis, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, in programma lunedì 15 dicembre alle ore 17 nell’Auditorium “Gioacchino Messina” di Palazzo Coelli, in Piazza Febei.

L’iniziativa, dal titolo “Quo vadis, Orvieto? Quale futuro per la città? Iniziamo il confronto”, si propone come un primo momento pubblico di riflessione e dialogo sui temi strategici che determineranno lo sviluppo dell’area orvietana nei prossimi anni: patrimonio storico, assetto istituzionale, sanità, economia, coesione territoriale.

A introdurre i lavori sarà Franco Raimondo Barbabella, presidente dell’associazione Il Pensiero, con una relazione dedicata al valore del patrimonio storico come risorsa territoriale. Subito dopo interverranno Gian Luigi Maravalle, sindaco di Ficulle, che affronterà il tema della necessità di un nuovo assetto istituzionale e dell’urgenza di uscire dall’isolamento infrastrutturale dell’area, e Stefano Moretti, già vicepresidente della Regione Umbria, che offrirà una riflessione su sistema sanitario, sviluppo e ruolo dei territori.

Marco Sciarrini, saggista e promotore culturale, chiuderà la sessione delle relazioni con un intervento dedicato alle politiche di sistema territoriale, considerate sempre più una necessità strategica per l’Umbria.

A seguire, spazio ai contributi delle realtà locali: Elisa Cinti per Abitare Orvieto, Giordano Conticelli per l’Associazione Nova, Florido Fratini per Prometeo Orvieto, Simone Orsini per il Comitato Orvietano Salute Pubblica, Roberta Palazzetti per Proposta Civica e Monica Tommasi, presidente nazionale di Amici della Terra. Una pluralità di voci che arricchirà il dibattito offrendo punti di vista diversi ma complementari.

Durante l’incontro sarà distribuito gratuitamente ai partecipanti l’opuscolo “La Caserma Piave di Orvieto. Un patrimonio in degrado che attende di diventare risorsa. A vent’anni dal Business Plan di RPO Spa”, redatto dal professor Barbabella. Il lavoro rappresenta un primo passo verso un confronto più ampio che l’associazione intende dedicare, nei primi mesi del 2026, alla possibile rinascita di uno dei complessi dismessi più significativi del territorio orvietano.

Il convegno del 15 dicembre vuole essere dunque l’avvio di un percorso: un invito aperto alla città, alle istituzioni e ai cittadini per ragionare insieme sulle scelte strategiche, le opportunità e le criticità che segneranno il futuro dell’Orvietano.