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Gioventù Nazionale e M5S, no alle offese sui social ai giovani

Polemica durissima tra M5S e Gioventù Nazionale, gruppo giovanile di Fratelli d’Italia.  Oggetto del contendere la lettera-invito inviata alle segreterie delle scuole per invitare tutti a un incontro pubblico su sport e sani stili di vita e ovviamente anche alla presentazione del gruppo politico.

Le tastiere si sono fatte bollenti in brevissimo tempo anche perché il tema è scottante: fare o no politica nelle scuole e coinvolgere o no i giovani nella politica?

Così la risposta alla domanda è semplice, certo, perché la politica è la linfa vitale della vita della città e della nazione.  Ogni scelta è frutto di un dibattito e un’elaborazione politica, quindi perché escludere i giovani?  Ma c’è altro, sicuramente.  C’è tanto altro visto che ci è arrivata una lettera di protesta da parte di un iscritto a Fratelli d’Italia e direttamente Gioventù Nazionale ha voluto replicare con un comunicato al M5S.  Cerchiamo di andare con ordine e rispondere a tutti.

  1. Sui social si scatenano spesso reazioni incontrollate e spesso cattive in maniera gratuita.  Definire dei giovani “fascisti e balilla” solo perché appartenenti a un partito di cui legittimamente non si condividono le idee, fa parte delle cattiverie gratuite e non costruttive.  La critica, anche aspra, ci è sempre piaciuta ma non si può andare oltre.  Ricordo che proprio la Presidente del Consiglio ha spiegato, “Non ho mai provato simpatia per nessun regime, fascismo compreso.”;
  2. Di contro è altrettanto vero che un’inchiesta giornalistica ci ha mostrato proprio giovani di FDI inneggiare al regime ed a utilizzare frasi antisemite.  A loro a ai giovani orvietani che legittimamente hanno scelto di impegnarsi nel partito di Meloni ricordiamo un’altra sua dichiarazione ufficiale sull’orribile piano di sterminio degli ebrei: “Un piano, quello condotto dal regime hitleriano, che in Italia trovò anche la complicità di quello fascista, attraverso l’infamia delle leggi razziali e il coinvolgimento nei rastrellamenti e nelle deportazioni.”;
  3. E’ giusto che la scuola faccia conoscere il funzionamento delle istituzioni anche attraverso inviti di rappresentanti delle istituzioni, ma di queste e non direttamente dei partiti.  A scuola non si può invitare alla partecipazione ad una manifestazione organizzata da un partito qualsiasi, di ogni colore;
  4. Ottima iniziativa quella organizzata dai giovani di FDI ma errata la scelta di invitare con mail ufficiale istituzioni scolastiche che devono essere super partes. 

Ho deciso di non intervenire direttamente nei vari post per lasciare libertà di parola, ma è stata male interpretata questa mia volontà e allora intervengo pubblicamente e direttamente dal giornale.  Quando un gruppo di giovani decide di impegnarsi in politica nel rispetto delle leggi e della Costituzione, si deve supportare ma si deve avere la libertà di poter criticare perché di politica si parla.  La politica è dialogo, confronto, scambio di idee e nessuno può essere super partes in una democrazia. 

L’idea di invitare le scuole non è sbagliata, è un errore che lo faccia un partito.  La scuola è luogo di apprendimento dove la politica dovrebbe entrare in punta di piedi, per il tramite delle istituzioni politiche e amministrative e non con una parte, qualsiasi essa sia.  E’ capitato a Gioventù Nazionale ed è la prima volta.  Né partiti né organizzazioni giovanili di partito hanno mai inviato lettere alle segreterie scolastiche invitando a pubblicizzare un loro evento.  E’ stato un errore, è stato stigmatizzato ampiamente ma leggere commenti fuori luogo dispiace, e tanto.  Dire “che schifo”, definirli “fascistelli e balilla” è pura e gratuita offesa, non critica.