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Caos nella Casa di Reclusione, il comandante Bove: “fermezza e umanità, henno evitato conseguenze più gravi”

Il commissario capo Luigi Bove, comandante della Polizia Penitenziaria della Casa di Reclusione di Orvieto, ha espresso attraverso una nota ufficiale un profondo ringraziamento a tutto il suo personale per la gestione dei gravi disordini verificatisi domenica scorsa (19 aprile ndr), sia all’interno della struttura che successivamente nei locali del PS dell’ospedale di Orvieto. “Sento il dovere di rivolgere un profondo ringraziamento a tutto il personale di Polizia Penitenziaria per l’eccezionale professionalità dimostrata – sottolinea il Comandante Bove -. In un frangente in cui l’ordine e la sicurezza dell’Istituto sono stati messi a durissimo repentaglio dalla condotta violenta e fuori controllo di un detenuto, la risposta del Corpo è stata esemplare”.

Nella sua lettera, il Comandante evidenzia in particolar modo lo spirito di sacrificio e la compattezza del gruppo: “Un plauso particolare va agli operatori in servizio che, con coraggio e prontezza, hanno gestito le prime e più concitate fasi dell’emergenza. Il mio ringraziamento si estende però, con pari forza, a tutto il personale che, sebbene libero dal servizio, è accorso immediatamente da casa rispondendo alla chiamata con un altissimo senso del dovere. Grazie a questo sforzo corale è stato possibile contenere un evento che avrebbe potuto avere conseguenze ben più tragiche per l’incolumità di tutti”.

La criticità ha richiesto grande freddezza anche all’esterno delle mura carcerarie: “L’abnegazione del personale non si è esaurita nella neutralizzazione dell’emergenza interna, ma è proseguita con estrema perizia durante le delicate operazioni di scorta e trasferimento del detenuto presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Orvieto. Gli agenti hanno garantito che l’uomo fosse affidato alle cure mediche necessarie in totale sicurezza. È stato dimostrato, ancora una volta, che la Polizia Penitenziaria è un Corpo capace di agire con fermezza e umanità anche nelle situazioni di massimo stress operativo. La compattezza mostrata tra chi era già in prima linea e chi è giunto in rinforzo rappresenta la migliore espressione dello spirito di appartenenza che ci contraddistingue. Sono orgoglioso – conclude Bove – di dirigere donne e uomini che, davanti al pericolo, non esitano a mettere il servizio davanti ai propri interessi personali. A ciascuno di loro va il mio più sincero apprezzamento per aver ripristinato, con fatica e sacrificio, la legalità e la sicurezza all’interno dei nostri reparti e della città di Orvieto”.