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Auguri di un Natale sereno e soprattutto vero. Ci ritroviamo il 27 dicembre

Ci siamo…E’ Natale, una festa che è sinonimo di casa, famiglia, amicizia e serenità. Semplici parole ma così difficili da concretizzare. Natale è sinonimo di amore, abbracci, vicinanza e pace. Già, amore e pace, chi non vorrebbe un mondo pacifico e armonia in famiglia e sul lavoro.

Poi c’è chi interpreta Natale con bontà, vicinanza e pace di facciata. Allora in un momento Natale diventa la festa dei sorrisi forzati, del finto bene e della corsa al regalo più bello e costoso ma solo per essere i più bravi, per meravigliare i presenti. Si chiede di far tacere le armi e di essere tutti più buoni ma per pochi giorni, poi si torna alla violenza di sempre. A cosa serve? A nulla. L’importante è essere omologati. Natale è il giorno della verità, dell’amore vero, dell’amicizia vera, della pace vara. Natale è il giorno della semplicità.

Basterebbe seguire solo verità e semplicità per ottenere lo spirito natalizio che si cerca in maniera artificiosa. Natale rischia altrimenti di essere una festa laicista, un giorno dedicato ai regali e alle tavole imbandite, ricche ridondanti e tanto spreco. Anzi, sembra quasi che più si spreca e più si è bravi e più sio è laicamente natalizi. Un tocco di rosso, tante lucine colorate, un po’ di beneficenza “lontana” e il gioco è fatto.

Non è così, il perdono deve essere totale, gratuito, vero. Il prossimo in difficoltà deve essere aiutato, accompagnato e invitato. C’era un’antica tradizione che voleva la tavola apparecchiata per il numero di commensali previsti più un posto pronto per chi a Natale è solo.

Non ci resta, allora, che augurare un sereno Natale, ricco di amore e condivisione a lettori e lettrici, agli amici, a chi ci critica, ai nostri inserzionisti e a chi crede in un’informazione libera, indipendente e sincera…ogni giorno. A tiutti appuntamento al 27 dicembre!